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Prato rinnova il Patto di amicizia con la Wilaya di Dakhla

24/07/2026

Prato rinnova il Patto di amicizia con la Wilaya di Dakhla

La Provincia di Prato ha rinnovato il Patto di amicizia con la Wilaya di Dakhla, una delle province amministrative che organizzano i campi profughi saharawi nell’area algerina di Tindouf. L’accordo è stato firmato giovedì 23 luglio a Palazzo Banci Buonamici dal presidente della Provincia Simone Calamai e dal governatore di Dakhla, Cheikh Lehbib Mohamed, confermando una collaborazione costruita attraverso iniziative di accoglienza, cooperazione internazionale e sostegno umanitario.

La delegazione saharawi ricevuta a Palazzo Banci Buonamici

All’incontro ha partecipato anche il governatore della Wilaya di El Aaiún, Gauz Mamuni Katari. Presenti inoltre i rappresentanti dell’associazione Città Visibili di Campi Bisenzio, che ha organizzato la visita della delegazione saharawi in Italia.

L’associazione opera nella promozione dei diritti umani attraverso attività di dialogo e collaborazione tra comunità e ha accompagnato negli anni diversi progetti dedicati alla popolazione saharawi. Il rinnovo sottoscritto a Prato ribadisce l’impegno delle istituzioni coinvolte a mantenere attivi i rapporti sviluppati sul territorio.

La Wilaya di Dakhla fa parte, insieme a El Aaiun, Smara, Aouserd e Boujdour, dell’organizzazione amministrativa dei campi profughi situati nel deserto algerino. Il Patto costituisce quindi uno strumento di cooperazione tra l’amministrazione provinciale pratese e una comunità che vive da decenni in condizioni segnate dall’esilio e dalla dipendenza dagli aiuti internazionali.

Accoglienza e aiuti umanitari al centro della collaborazione

Il rapporto tra Prato e il popolo saharawi si è tradotto nel tempo in iniziative promosse insieme al mondo associativo locale. Tra queste rientrano l’accoglienza temporanea dei bambini durante il periodo estivo, l’invio di materiali e aiuti umanitari e la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale.

La Provincia ha recentemente rinnovato anche il protocollo per il progetto di solidarietà 2026 dedicato ai bambini saharawi, un’esperienza attiva sul territorio pratese da oltre trent’anni grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie e volontari.

Questi percorsi consentono ai minori ospitati di trascorrere alcune settimane lontano dalle elevate temperature dei campi, partecipare ad attività educative e ricreative e accedere a controlli sanitari. Parallelamente, favoriscono una conoscenza diretta della condizione del popolo saharawi tra cittadini, scuole e realtà associative della provincia.

Calamai: «Un legame portato avanti da molti anni»

Il presidente Simone Calamai ha definito il rinnovo del Patto un impegno istituzionale e civile, ricordando che la collaborazione con Dakhla viene sostenuta da tempo insieme alle organizzazioni del territorio.

Secondo Calamai, l’accordo rafforza un legame che ha prodotto interventi concreti nel campo dell’accoglienza e degli aiuti. Il presidente ha inoltre confermato il sostegno della Provincia al diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi e alla promozione di relazioni fondate sulla pace, sul rispetto reciproco e sul confronto tra comunità.

La firma permette di dare continuità alle attività già avviate e di sviluppare nuove occasioni di collaborazione. Provincia e associazioni potranno lavorare alla definizione di iniziative educative, culturali e solidali, coinvolgendo amministrazioni locali e cittadini.

Cooperazione tra territori e associazionismo locale

Il rinnovo non introduce una semplice dichiarazione simbolica, ma conferma un quadro istituzionale entro il quale organizzare progetti e interventi. Il coinvolgimento dell’associazionismo resta uno degli elementi centrali, poiché molte delle attività di accoglienza e solidarietà dipendono dalla partecipazione dei volontari e dalla disponibilità delle famiglie.

La presenza a Prato dei governatori di Dakhla ed El Aaiún ha offerto anche un’occasione di confronto sulle condizioni dei campi e sulle esigenze delle comunità saharawi. Il Patto consentirà di mantenere aperto questo canale di dialogo e di coordinare le prossime azioni tra la Provincia, le realtà locali e i rappresentanti delle wilaya.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to