Prato, “Bruna è la notte” chiude la rassegna il 29 luglio
27/07/2026
La Prato Estate 2026 saluta la Corte delle sculture con “Bruna è la notte”, spettacolo di teatro-canzone scritto e interpretato da Alessandro Riccio e Alberto Becucci. L’appuntamento è fissato per mercoledì 29 luglio alle 21.30, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. La serata, curata da Fonderia Cultart, chiuderà il programma estivo ospitato nello spazio culturale pratese.
Musica, poesia e ironia nell’ultimo appuntamento
“Bruna è la notte” unisce canzoni, recitazione e poesia, costruendo un racconto dedicato a una Toscana popolare, ruvida e lontana dalle immagini da cartolina. Al centro della scena c’è Bruna, anziana cantante da balera interpretata da Alessandro Riccio: una figura irriverente, burbera e appariscente, circondata da gioielli e paillette, con un bicchiere di vodka e una sigaretta sempre a portata di mano.
Al suo fianco si muove Franchino, musicista timido e impacciato interpretato da Alberto Becucci. Vestito con abiti fuori moda, accompagna Bruna al pianoforte e alla fisarmonica, diventando allo stesso tempo spalla comica, alter ego e presenza legata ai passaggi più intimi dello spettacolo.
Il rapporto tra i due personaggi si sviluppa attraverso battute, silenzi, ricordi e brani musicali. La comicità iniziale lascia progressivamente emergere una storia segnata da fragilità, amori difficili e ferite personali, senza rinunciare al ritmo e all’energia del teatro popolare.
Le canzoni raccontano periferie e amori tormentati
Il repertorio attraversa storie di periferia, bordelli, violenza e relazioni sentimentali tormentate. Le canzoni si intrecciano con episodi della vita di Bruna, alternandosi a poesie e racconti che permettono al pubblico di scoprire gradualmente l’identità della protagonista e il legame con il musicista che la accompagna.
I brani sono stati scelti tra repertori meno conosciuti di autori e compositori quali Pier Paolo Pasolini, Fiorenzo Carpi e Cesare Andrea Bixio. La selezione evita i successi più riconoscibili e propone musiche capaci di sorprendere anche gli spettatori abituati al teatro musicale.
Bruna recita versi di Alda Merini con la stessa naturalezza con cui racconta una barzelletta irriverente. Il passaggio continuo tra cultura alta e linguaggio quotidiano costruisce un personaggio che non cerca approvazione e non modifica il proprio modo di essere per risultare rassicurante.
La sua voce roca, l’aspetto vistoso e il carattere scontroso contrastano con la ricerca di consenso tipica della comunicazione contemporanea. Bruna non vuole apparire perfetta né simpatica, ma proprio questa libertà rende il personaggio riconoscibile e vicino al pubblico.
Oltre cento repliche dalla prima del 2014
Lo spettacolo ha debuttato nel novembre 2014 e da allora ha superato le cento repliche. A Prato è già stato rappresentato otto volte, registrando il tutto esaurito in ciascuna occasione.
Una parte del pubblico è tornata più volte per rivedere la protagonista e ascoltare le canzoni. La struttura dello spettacolo permette infatti di cogliere dettagli diversi a ogni rappresentazione, soprattutto nel rapporto tra la dimensione comica e gli elementi più malinconici della storia.
Il successo ottenuto negli anni ha trasformato Bruna in uno dei personaggi maggiormente riconoscibili del percorso artistico di Riccio e Becucci. L’equilibrio tra musica dal vivo, interpretazione teatrale e improvvisazione consente ai due artisti di mantenere vivo il confronto con gli spettatori.
Ingresso gratuito alla Corte delle sculture
La rappresentazione del 29 luglio concluderà gli eventi della Prato Estate organizzati alla Corte delle sculture. La serata inizierà alle 21.30 e l’accesso sarà libero, senza prenotazione, fino al raggiungimento della capienza dello spazio.
Fonderia Cultart affida così la chiusura della rassegna a uno spettacolo già conosciuto dal pubblico pratese, capace di alternare risate e momenti emotivi attraverso due personaggi legati alla tradizione delle balere e del teatro-canzone.
La conclusione non sarà affidata a un concerto tradizionale, ma a una storia nella quale il repertorio musicale diventa parte della vita dei protagonisti. Tra fisarmonica, pianoforte, poesie e confessioni, Bruna tornerà a raccontare la propria notte davanti agli spettatori della Corte delle sculture.
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