Prato, al Politeama torna Canto Libero su Battisti e Mogol
21/04/2026
Dopo il tutto esaurito registrato il 28 febbraio, Canto Libero torna sul palco del Teatro Politeama Pratese con un nuovo appuntamento dedicato alle canzoni di Lucio Battisti e Mogol. Lo spettacolo ripropone dal vivo il repertorio che ha segnato una stagione centrale della musica italiana, affidandolo a un ensemble di musicisti che da anni porta avanti questo progetto con continuità e un impianto sonoro costruito per restituire energia, riconoscibilità e rispetto degli originali.
Un concerto costruito sui grandi classici di Battisti
Il cuore dello spettacolo è nella rilettura di brani entrati stabilmente nella memoria collettiva. In scaletta ci sono titoli come La canzone del sole, Una donna per amico, Ancora tu ed E penso a te, canzoni che continuano a mantenere una presa trasversale sul pubblico, capace di unire generazioni diverse attorno a un patrimonio musicale che non ha perso forza evocativa.
L’operazione proposta da Canto Libero non si limita a una ripetizione fedele dei successi più noti. L’impianto del concerto punta piuttosto a ricreare un’atmosfera, a riportare in scena il clima artistico di quella lunga stagione in cui il sodalizio tra Mogol e Battisti ha definito un linguaggio nuovo per la canzone d’autore popolare italiana. È su questo equilibrio, tra omaggio e interpretazione, che si muove l’intera produzione.
Il ritorno al Politeama arriva dopo una risposta molto forte del pubblico pratese, che a fine febbraio aveva riempito il teatro. Quel risultato ha riportato in cartellone uno spettacolo che si regge sulla familiarità delle canzoni, ma anche sulla tenuta di un gruppo di lavoro già collaudato, capace di affrontare un repertorio tanto noto senza appiattirlo.
Una formazione ampia per un suono riconoscibile
A guidare il progetto è la voce di Fabio “Red” Rosso, accompagnata dal pianoforte e dalla direzione musicale di Giovanni Vianelli. Sul palco ci sono inoltre le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer, Jimmy Bolco alla batteria, Marco Vattovani tra percussioni e batteria, Luca Piccolo alle tastiere e le voci di Joy Jenkins e Michela Grilli.
Completa il quadro tecnico il lavoro dell’ingegnere del suono Jan Baruca, figura che incide in modo decisivo sulla resa complessiva di uno spettacolo fondato proprio sulla qualità degli arrangiamenti e sull’equilibrio tra strumenti, cori e parti soliste. L’ampiezza della formazione consente infatti di attraversare registri diversi, dai passaggi più intimi alle aperture più ritmiche, mantenendo una coerenza sonora adatta a un repertorio molto ampio.
Il Politeama punta su un titolo che richiama pubblico trasversale
La scelta di riportare in scena Canto Libero conferma l’attenzione del Teatro Politeama Pratese verso proposte capaci di intercettare un pubblico largo, legato a una tradizione musicale popolare ma ancora vitale nel circuito dei concerti teatrali. Il richiamo a Battisti e Mogol conserva infatti una forza particolare, perché mette insieme riconoscibilità immediata, valore melodico e una scrittura che continua a essere percepita come familiare e intensa.
Lo spettacolo, prodotto da Good Vibrations Entertainment, si inserisce in questo solco e rilancia una formula che a Prato ha già trovato un riscontro concreto. Il ritorno sul palco, dopo il sold out di febbraio, rafforza l’idea di un appuntamento che non vive soltanto di nostalgia, ma della capacità di riportare davanti al pubblico un catalogo di canzoni ancora pienamente presenti nell’immaginario collettivo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to