Prato, Alpini di Cantagallo ancora in scorta al gonfalone
21/04/2026
La Provincia di Prato e il Gruppo Alpini di Cantagallo hanno rinnovato la convenzione per il servizio di scorta al gonfalone provinciale, confermando per il biennio 2026-2027 una collaborazione che accompagna da anni le cerimonie ufficiali e gli appuntamenti istituzionali del territorio. La firma dell’accordo è avvenuta nei giorni scorsi tra il presidente della Provincia Simone Calamai e il capogruppo degli Alpini di Cantagallo Claudio Serafini.
Un accordo che conferma una presenza stabile nelle cerimonie
Il rinnovo della convenzione dà continuità a un’attività che, nel tempo, è diventata parte riconoscibile della rappresentanza pubblica provinciale. La scorta al gonfalone, infatti, non si esaurisce in un compito formale: accompagna i momenti in cui la Provincia si presenta nelle ricorrenze civili, nelle commemorazioni, nelle celebrazioni ufficiali e nelle manifestazioni che richiedono la presenza del simbolo istituzionale dell’ente.
In questo quadro, il ruolo svolto dagli Alpini di Cantagallo viene richiamato come un contributo costruito su disponibilità, disciplina e continuità. Il gruppo ha assicurato negli anni la presenza del gonfalone provinciale nelle occasioni pubbliche, offrendo un supporto che la Provincia considera ormai consolidato e affidabile. La nuova intesa, valida per due anni, si inserisce proprio in questa linea di continuità amministrativa e istituzionale.
La convenzione appena sottoscritta ribadisce dunque un legame che unisce l’ente provinciale e una realtà associativa fortemente radicata nel territorio, capace di tradurre il volontariato in una funzione concreta di rappresentanza e servizio alla comunità.
Il valore simbolico del gonfalone provinciale
Il gonfalone, nelle occasioni ufficiali, rappresenta la storia e l’identità della Provincia. Per questo la sua presenza viene trattata con particolare attenzione e affidata a chi, nel corso del tempo, ha dimostrato serietà e senso delle istituzioni. La scelta di confermare ancora una volta gli Alpini di Cantagallo va letta anche in questa direzione: garantire che un simbolo pubblico venga accompagnato da una presenza riconoscibile, ordinata e coerente con il contesto istituzionale in cui opera.
Nel commentare il rinnovo, il presidente Simone Calamai ha sottolineato che l’accordo non va considerato un semplice adempimento amministrativo. Nelle sue parole, la convenzione rappresenta piuttosto il segno di una collaborazione rafforzata nel tempo, diventata un riferimento per la comunità provinciale. Un passaggio che attribuisce all’intesa un valore che supera l’aspetto organizzativo e mette al centro il patrimonio civico custodito attraverso i simboli pubblici.
Il ruolo degli Alpini tra servizio e attaccamento al territorio
Nel testo che accompagna il rinnovo viene evidenziato il profilo del Gruppo Alpini di Cantagallo, descritto come una realtà che si è distinta per competenza e spirito di servizio. Sono elementi che, nel linguaggio istituzionale, assumono un peso preciso: raccontano una presenza volontaria ma al tempo stesso strutturata, capace di inserirsi con puntualità nei momenti più rappresentativi della vita pubblica locale.
La firma della convenzione per il biennio 2026-2027 conferma quindi una formula già sperimentata e ritenuta efficace. Da una parte la Provincia mantiene un presidio affidabile per la tutela e la valorizzazione del proprio gonfalone, dall’altra gli Alpini rinnovano un impegno che rafforza il loro rapporto con le istituzioni e con il territorio pratese. È su questo equilibrio tra tradizione, rappresentanza e volontariato che si fonda un accordo destinato a proseguire anche nei prossimi due anni.
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