Prato, La Notte degli Archivi racconta il Tiratoio
05/06/2026
Venerdì 5 giugno 2026 l’Archivio di Stato di Prato partecipa a La Notte degli Archivi con un video-documentario dedicato alla storia del Tiratoio di piazza Mercatale, edificio legato alla memoria manifatturiera della città e demolito intorno agli anni Trenta del Novecento. Il contributo sarà disponibile dalle 18 sul canale YouTube dell’Archivio e sul sito di Archivissima, nell’ambito dell’edizione nazionale dedicata al tema “Quello che non c’è”.
Un edificio scomparso al centro della memoria cittadina
Il video propone un viaggio nella vicenda del Tiratoio, costruzione ormai scomparsa ma ancora presente nelle fonti documentarie conservate dall’Archivio. Prima della demolizione, l’edificio sorgeva in piazza Mercatale e rappresentava uno dei luoghi collegati alla lunga tradizione produttiva pratese, in particolare alla lavorazione dei tessuti e alle attività che hanno segnato l’identità economica della città.
Attraverso un racconto a più voci, il documentario ricostruisce le trasformazioni dell’edificio e del contesto urbano in cui era inserito. Il percorso parte dall’originaria collocazione al centro della piazza, passa per la successiva ricostruzione a ridosso delle mura e arriva ai progetti ottocenteschi di ampliamento, fino alla definitiva scomparsa nel primo Novecento.
La scelta del Tiratoio dialoga con il tema dell’edizione 2026, “Quello che non c’è”, perché riporta l’attenzione su un bene non più visibile nello spazio urbano ma ancora leggibile attraverso documenti, mappe, memorie e tracce archivistiche.
La tradizione manifatturiera e il ruolo delle fonti
La storia del Tiratoio si intreccia con le dinamiche economiche e produttive di Prato tra tardo Medioevo ed età moderna. In questo quadro emerge anche il legame con il mercante Francesco di Marco Datini, figura centrale nella storia commerciale cittadina e nel racconto delle pratiche produttive che hanno contribuito alla crescita del territorio.
Il documentario mette in relazione continuità del lavoro manifatturiero, trasformazioni economiche e interventi urbanistici. La vicenda dell’edificio diventa così una chiave per leggere il rapporto tra città, produzione e memoria, mostrando come un luogo cancellato fisicamente possa conservare un ruolo nella conoscenza storica grazie al patrimonio documentario.
All’iniziativa è collegata anche una mostra ancora visitabile presso l’Istituto, dedicata alla stessa vicenda. L’esposizione consente di approfondire il tema attraverso materiali archivistici e testimonianze capaci di restituire forma a una parte della città oggi non più riconoscibile nel paesaggio quotidiano.
Video online dalle 18 e accesso gratuito
Il video sarà pubblicato venerdì 5 giugno alle 18 sul canale YouTube dell’Archivio di Stato di Prato e sul sito di Archivissima. L’iniziativa è a ingresso gratuito e rientra nel programma nazionale che coinvolge gli archivi italiani in un progetto comune di valorizzazione del patrimonio documentario.
Per informazioni è possibile rivolgersi all’Archivio di Stato di Prato, in via Ser Lapo Mazzei 41, contattando l’indirizzo [email protected] oppure il numero 0574 26064. Con questa proposta, La Notte degli Archivi diventa per Prato un’occasione per riscoprire una pagina urbana poco nota, riportando al centro il valore delle carte come strumento di conoscenza e tutela della memoria collettiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to