Prato, il Quartetto Indaco chiude aprile con Beethoven e Debussy
21/04/2026
Il 30 aprile il cartellone dei Concerti di Primavera porta al Teatro Politeama Pratese il Quartetto Indaco, formazione considerata tra le più solide e apprezzate della nuova musica da camera italiana. L’appuntamento affida ai quattro interpreti un programma di forte spessore, costruito tra Novecento e grande tradizione quartettistica: in apertura i Tre Divertimenti di Benjamin Britten, poi il Quartetto in sol minore op. 10 di Claude Debussy e, a chiudere, il Quartetto in fa maggiore op. 59 n. 1 “Rasumowsky” di Ludwig van Beethoven.
Un programma che attraversa tre mondi sonori
La serata mette insieme tre pagine molto diverse per epoca, scrittura e carattere, ma unite da una richiesta musicale altissima. I Tre Divertimenti di Britten, collocati all’inizio del concerto, riportano all’ascolto un lavoro giovanile del compositore inglese e si inseriscono nell’omaggio voluto dalla direzione artistica nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. È una scelta che dà un’impronta precisa all’intero appuntamento, perché apre il concerto con una partitura meno frequentata rispetto ai titoli più celebri del repertorio, ma capace di restituire già in nuce tensione, intelligenza formale e vivacità timbrica.
Dopo Britten, il programma si addentra in uno dei vertici della musica francese tra Otto e Novecento con il quartetto di Debussy, pagina di raffinatezza estrema, piena di colori cangianti, slanci lirici e passaggi in cui l’equilibrio tra le quattro parti diventa decisivo. Nella seconda metà del concerto il baricentro si sposta poi su Beethoven, con il primo dei quartetti “Rasumowsky”, opera ampia, luminosa, attraversata da una scrittura che chiede maturità interpretativa, tenuta formale e capacità di costruire un discorso sonoro di grande respiro.
Il Quartetto Indaco al banco di prova dei grandi classici
A sostenere questo percorso saranno Eleonora Matsuno e Ida Di Vita ai violini, Jamiang Santi alla viola e Cosimo Carovani al violoncello. Il Quartetto Indaco arriva a questo appuntamento con un profilo ormai definito nel panorama cameristico nazionale, grazie a un lavoro costruito negli anni su repertori complessi e su una riconoscibile coesione d’insieme.
Il concerto pratese assume così anche il valore di una verifica artistica particolarmente interessante. Affrontare nello stesso programma Britten, Debussy e Beethoven significa misurarsi con linguaggi lontani tra loro, con richieste espressive che cambiano profondamente da una pagina all’altra e con una continua necessità di precisione, ascolto reciproco e qualità del suono. È proprio in questo passaggio, nella capacità di mantenere unità e identità attraverso tre universi musicali differenti, che si gioca gran parte dell’interesse dell’appuntamento.
Biglietti e informazioni per il concerto del 30 aprile
L’evento è inserito nel ciclo dei Concerti di Primavera e conferma la linea del Politeama Pratese, che continua a proporre programmi di rilievo affidati a interpreti di generazione più giovane ma già pienamente affermati. Il richiamo del repertorio, unito al nome del Quartetto Indaco, consegna alla serata del 30 aprile un profilo netto, rivolto sia al pubblico abituale della stagione cameristica sia a chi cerca un’occasione di ascolto fondata su pagine centrali della letteratura per archi.
Per la biglietteria è possibile rivolgersi al Teatro Politeama Pratese oppure utilizzare il circuito Ticketone.it. L’appuntamento si presenta come uno dei momenti più significativi di questa fase finale del mese, con un programma che alterna omaggio, repertorio e una prova interpretativa di grande impegno.
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