Fnsi lancia #DirittoDiSapere: giornalisti raccontano il lavoro
20/07/2026
Raccontare in un minuto il lavoro quotidiano necessario per garantire ai cittadini un’informazione completa, corretta e verificata. È l’obiettivo della campagna social #DirittoDiSapere, promossa dalla Federazione nazionale della Stampa italiana con il coinvolgimento di giornaliste e giornalisti della carta stampata, della televisione, della radio e delle testate digitali.
Il lavoro dietro ogni notizia
Attraverso una serie di brevi video, i professionisti dell’informazione descriveranno il proprio impegno personale, le responsabilità legate alla verifica delle fonti e le competenze necessarie per trasformare fatti, documenti e testimonianze in contenuti destinati al pubblico. La campagna intende mostrare ciò che spesso resta fuori dagli articoli, dai servizi televisivi e dalle trasmissioni radiofoniche.
Dietro una notizia ci sono ricerca, studio, aggiornamento professionale, rispetto delle norme deontologiche, confronto con le fonti e controllo dei dati. Il lavoro può proseguire senza orari prestabiliti, durante le festività o nei momenti in cui eventi improvvisi richiedono una presenza immediata sul campo. A queste attività si aggiunge la necessità di distinguere informazioni attendibili, dichiarazioni interessate e contenuti privi di riscontri.
La Fnsi punta così a rendere visibile il contributo di chi opera nelle redazioni o come lavoratore autonomo, richiamando l’attenzione sulle condizioni in cui viene prodotto il giornalismo. Il diritto dei cittadini a conoscere i fatti, secondo il sindacato, è strettamente collegato alla possibilità per i professionisti di lavorare con tempo, strumenti, autonomia e compensi adeguati.
La mobilitazione prosegue sulle piattaforme social
#DirittoDiSapere nasce come prosecuzione della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico sottoscritto con la Fieg e per il riconoscimento di un equo compenso ai giornalisti autonomi. Dopo tre giornate di sciopero, due manifestazioni nazionali e numerosi presidi organizzati nelle principali città italiane, la mobilitazione si sposta ora sulle piattaforme digitali.
I filmati saranno pubblicati sui canali Facebook e Instagram della Federazione. Gli interventi affronteranno temi legati al lavoro, ai diritti e ai doveri della professione, al rapporto tra giornalismo e democrazia e alle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale nel settore dell’informazione.
La campagna vuole inoltre aprire un confronto sulla qualità delle notizie che raggiungono ogni giorno telefoni, televisioni, radio, giornali e tablet. L’obiettivo dichiarato è ricordare che un’informazione affidabile richiede competenze professionali, responsabilità individuale e indipendenza rispetto alle pressioni economiche o politiche.
Informazione e democrazia al centro della campagna
Con i video realizzati dai giornalisti, la Fnsi intende spiegare al pubblico il legame tra le condizioni di lavoro degli operatori dell’informazione e la qualità del servizio offerto ai cittadini. Retribuzioni insufficienti, precarietà e carichi di lavoro eccessivi possono infatti ridurre il tempo disponibile per approfondire, verificare e contestualizzare i fatti.
Il messaggio scelto dal sindacato richiama il ruolo dell’informazione nella vita democratica: i giornalisti hanno il dovere professionale di raccontare ciò che accade, mentre i cittadini devono poter accedere a notizie accurate e comprensibili. La campagna #DirittoDiSapere porterà questo tema nelle piazze virtuali, affidandolo alle esperienze dirette di chi lavora quotidianamente tra redazioni, territori, studi radiotelevisivi e piattaforme digitali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to