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Firenze, dieci anni di legge contro lo spreco alimentare

15/09/2026

Firenze, dieci anni di legge contro lo spreco alimentare

A dieci anni dall’approvazione della legge 166 del 2016 contro lo spreco alimentare, istituzioni, mondo cooperativo, ricerca e terzo settore si sono ritrovati a Firenze per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future. L’incontro, dal titolo “La Toscana non (si) butta via. Dieci anni dalla legge contro lo spreco alimentare: risultati, ricerca e buone pratiche”, è stato promosso da Confcooperative Toscana al Fuligno e ha riportato al centro il tema del recupero delle eccedenze e del contrasto alla povertà alimentare.

Saccardi: le eccedenze sono una risorsa, non un rifiuto

Ad aprire il confronto è stata la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi, che ha richiamato il valore della legge approvata il 14 settembre 2016. Il provvedimento ha contribuito a modificare l’approccio alle eccedenze alimentari, favorendone il recupero e la redistribuzione invece dello smaltimento.

Secondo Saccardi, il principio introdotto dalla normativa conserva oggi un peso ancora maggiore, soprattutto in una fase caratterizzata da un aumento delle condizioni di fragilità economica e sociale. La lotta allo spreco viene quindi collegata sia alla tutela delle risorse sia alla capacità di sostenere persone e famiglie in difficoltà.

La presidente ha indicato nella collaborazione tra istituzioni, imprese, cooperative e terzo settore uno degli elementi centrali per rendere più efficace il recupero delle eccedenze e sviluppare reti territoriali capaci di intervenire in maniera concreta.

Il confronto a Firenze con cooperative, ricerca e Banco Alimentare

L’iniziativa è stata organizzata da Confcooperative Toscana, realtà che riunisce oltre 500 cooperative sul territorio regionale. Al confronto hanno partecipato soggetti con esperienze diverse nel campo della prevenzione dello spreco, della redistribuzione e della ricerca.

Tra i presenti anche Maria Chiara Gadda, promotrice della legge 166 quando era deputata, insieme ad Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e direttore scientifico dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher-Campagna Spreco Zero.

Hanno preso parte all’incontro anche Francesca Galli dell’Università di Pisa, Fiamma Tofanari del Consiglio del Cibo di Livorno, il presidente del Banco Alimentare della Toscana Leonardo Berni e Massimo Masi, direttore area vendita Toscana di Conad Nord Ovest.

Recupero delle eccedenze e povertà alimentare al centro

Il decennale della legge ha offerto l’occasione per analizzare come il sistema di recupero del cibo invenduto e delle eccedenze sia cambiato dal 2016. La normativa ha favorito la donazione di prodotti ancora utilizzabili e ha costruito un quadro più chiaro per mettere in relazione operatori economici e soggetti impegnati nell’assistenza.

Il dibattito ha posto l’attenzione anche sulla necessità di prevenire lo spreco prima che si produca, intervenendo lungo la filiera e rafforzando la cultura della corretta gestione delle risorse alimentari.

Per la Toscana, il percorso proseguirà attraverso il coinvolgimento dei diversi attori territoriali, con l’obiettivo di sostenere pratiche di recupero, redistribuzione e contrasto alla povertà alimentare. Il messaggio emerso dall’incontro fiorentino è quello di considerare il cibo ancora utilizzabile come una risorsa da valorizzare, collegando politiche ambientali, solidarietà e responsabilità sociale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.