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Barberino di Mugello ricorda Castria e Scotellaro tra storia e musica

07/09/2026

Barberino di Mugello ricorda Castria e Scotellaro tra storia e musica

Due appuntamenti tra Barberino di Mugello e il Parco Mediceo di Pratolino hanno ricordato sabato 5 settembre le figure di Rocco Scotellaro e Vincenza Castria, mettendo al centro il loro impegno politico, sociale e culturale. Le iniziative, promosse dall’associazione “Lucani a Firenze” insieme alla Città Metropolitana di Firenze e al Comune di Barberino di Mugello, hanno riunito studiosi, amministratori, testimoni e artisti per approfondire il legame tra il poeta e sindaco socialista di Tricarico e l’attivista originaria di Montescaglioso.

Al Teatro Corsini l’incontro “Sempre nuova è l’alba”

Il primo momento della giornata si è svolto nel pomeriggio al Teatro comunale Corsini di Barberino di Mugello. Il titolo scelto per l’incontro, “Sempre nuova è l’alba”, richiama una poesia scritta da Scotellaro nel 1948 e successivamente inserita nella raccolta postuma “È fatto giorno”.

L’appuntamento ha offerto l’occasione per ripercorrere la vicenda umana e intellettuale di Rocco Scotellaro, sindaco di Tricarico e voce letteraria strettamente legata alla realtà contadina del Mezzogiorno, insieme al percorso di Vincenza Castria, nata a Montescaglioso e impegnata nelle battaglie sociali e nella questione femminile.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti della sindaca di Barberino di Mugello, Sara Di Maio, e del consigliere delegato della Città Metropolitana di Firenze Nicola Armentano. Il programma è poi proseguito con interventi dedicati al contesto storico, culturale e politico nel quale operarono le due personalità.

Studiosi e testimonianze sul rapporto tra Scotellaro e Castria

Tra i contributi accademici sono intervenuti Teresa Megale, docente dell’Università degli Studi di Firenze, e Valdo Spini. La giornata ha dato spazio anche a testimonianze direttamente collegate alla memoria dei protagonisti e ai territori lucani dai quali provenivano.

Hanno preso la parola il sindaco di Montescaglioso Vincenzo Zito, Francesco Candido, figlio di Vincenza Castria, e l’attore e regista Ulderico Pesce. I diversi interventi hanno consentito di ricostruire aspetti meno conosciuti dei rapporti intellettuali e politici sviluppati intorno alle esperienze di Tricarico e Montescaglioso.

Il confronto ha riguardato anche le condizioni sociali del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra, il mondo rurale raccontato da Scotellaro e il ruolo assunto da Castria nell’impegno a favore delle donne e delle fasce sociali più fragili.

Musica e memoria dedicate anche al tema dell’emigrazione

A scandire i momenti dell’incontro pomeridiano sono state le esecuzioni della band “Carpineta Futuro Remoto”, con brani dedicati in particolare al tema dell’emigrazione. La componente musicale ha affiancato gli approfondimenti storici e letterari, collegando la memoria delle comunità lucane alle esperienze di chi ha lasciato il Sud per costruire altrove il proprio futuro.

La giornata è poi proseguita dalle ore 21 nella Sala Rossa del Parco Mediceo di Pratolino, a Vaglia, con il secondo evento inserito nel programma promosso dall’associazione Lucani a Firenze.

Le due iniziative hanno così riunito territori diversi attorno alla memoria di Scotellaro e Castria, mettendo in relazione Toscana e Basilicata attraverso testimonianze, ricerca storica, letteratura e musica. Il progetto ha inoltre valorizzato il contributo di due figure legate alla vita civile del Mezzogiorno e alle trasformazioni sociali del Novecento italiano.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.