Vicopisano, ARPAT: nessuna contaminazione nei vegetali
18/06/2026
Le prime analisi effettuate da ARPAT dopo l’incendio alla Delca Energy di Vicopisano non hanno evidenziato contaminazioni nei campioni di vegetali a foglia larga prelevati nell’area individuata come potenzialmente interessata dalla ricaduta dei fumi. L’aggiornamento del 17 giugno 2026 conferma quanto già anticipato dall’Agenzia nella nota del 12 giugno: nei campioni finora esaminati non risultano criticità analitiche né presenza visibile di ceneri sulla superficie delle foglie.
Analizzati i primi cinque campioni prelevati dopo l’incendio
I campionamenti sono stati effettuati nei giorni immediatamente successivi al rogo che ha coinvolto l’azienda Delca Energy. Le verifiche hanno riguardato la ricerca di IPA, PCB, diossine e furani, sostanze che possono essere associate ai processi di combustione e che vengono monitorate con particolare attenzione in caso di incendi industriali.
Dai primi cinque campioni di vegetali a foglia larga, sugli otto prelevati durante le prime ore dell’incendio, non emergono valori tali da indicare contaminazione. ARPAT segnala che i risultati sono coerenti con l’assenza di polveri e ceneri osservata sulle foglie al momento del prelievo.
Valori molto bassi anche rispetto ai limiti europei
L’Agenzia spiega che diossine, PCB e IPA possono essere presenti nell’ambiente anche a livelli di fondo, poiché derivano da diversi processi di combustione, compresa la combustione di biomasse. Per questo motivo i valori non sono necessariamente pari a zero, pur restando estremamente bassi.
Un campione prelevato in una zona non interessata dall’incendio ha mostrato concentrazioni superiori rispetto ad altri campioni raccolti nell’area di potenziale ricaduta. Il dato, secondo ARPAT, non indica un effetto del rogo, ma conferma la presenza diffusa di microinquinanti a livelli minimi nell’ambiente. I valori osservati risultano comunque significativamente inferiori rispetto ai riferimenti del Regolamento UE 2023/915 sui tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti.
Monitoraggio esteso a foraggi, cereali e qualità dell’aria
La scelta dei vegetali a foglia larga rientra nelle pratiche adottate in questi casi perché le foglie funzionano da “deposimetri”, raccogliendo le polveri che ricadono verso il suolo. Le analisi vengono condotte recuperando tali depositi con acqua e con azione meccanica, anche mediante agitazione manuale o ultrasuoni.
Restano in corso le verifiche sui campioni di foraggi e cereali, oltre che sui filtri del PM10 delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Pisa Borghetto, Pisa Passi e Santa Croce-Coop. I nuovi risultati serviranno a valutare eventuali ricadute nei giorni successivi al primo campionamento.
Centralina mobile vicino all’Ospedale di Cisanello
Per rispondere alle preoccupazioni di utenti, lavoratori e lavoratrici del polo ospedaliero, ARPAT ha installato nei pressi dell’Ospedale di Cisanello una centralina mobile dotata di strumentazione conforme alla normativa. Il laboratorio mobile monitora benzene, biossido di azoto, biossido di zolfo, PM10 e PM2,5.
Le concentrazioni dei parametri gassosi vengono rilevate in tempo reale dal 13 giugno 2026 e successivamente validate dai tecnici. I valori orari per i gas e quelli giornalieri per il particolato sono disponibili sul sito dell’Agenzia, nell’ambito del monitoraggio della qualità dell’aria.
Campioni di rifiuti e acque trasmessi alla Procura
ARPAT ha inoltre campionato i rifiuti presenti all’interno dell’azienda Delca Energy. Gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura, che ha aperto un’indagine sull’incendio. I rifiuti coinvolti dal rogo restano stoccati nel sito e dovranno essere avviati alle successive operazioni di smaltimento.
Campionamenti sono stati effettuati anche sulle acque di spegnimento, raccolte in apposite vasche e destinate allo smaltimento come rifiuti liquidi. Anche per queste matrici gli esiti delle analisi saranno inviati all’autorità giudiziaria competente.
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