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Toscana, ecotassa sui rifiuti: gettito a 5,855 milioni

29/07/2026

Toscana, ecotassa sui rifiuti: gettito a 5,855 milioni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la modifica della legge regionale 60 del 1996 sull’ecotassa applicata al conferimento in discarica dei rifiuti solidi. Il testo è stato corretto con due emendamenti votati all’unanimità per evitare che l’aumento del tributo si trasferisca sulla Tari pagata dai cittadini. Dopo le modifiche, il gettito aggiuntivo stimato scende da 6,3 milioni a 5,855 milioni di euro.

Aliquota ferma a 3 euro per alcuni scarti urbani

Il provvedimento è stato illustrato in Aula dal presidente della commissione Ambiente Gianni Lorenzetti, esponente del Partito Democratico. La proposta era stata esaminata nella stessa mattinata dalle commissioni Ambiente e Bilancio, prima del passaggio definitivo in Consiglio.

I due emendamenti sono stati presentati da Lorenzetti, dal presidente della commissione Bilancio Cristiano Salotti di Casa Riformista e dal portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi di Fratelli d’Italia. Le modifiche intervengono esclusivamente sugli scarti e sui sovvalli provenienti dagli impianti regionali di trattamento dei rifiuti urbani.

Per questi materiali resta in vigore l’aliquota di 3 euro per tonnellata. La tariffa riguarda gli scarti e i sovvalli prodotti dagli impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e successivamente destinati allo smaltimento in discarica.

Il mantenimento dell’attuale livello di prelievo determina una riduzione di circa 445mila euro rispetto alle entrate inizialmente previste con l’aumento dell’ecotassa. La stima complessiva passa quindi da 6 milioni e 300mila euro a 5 milioni e 855mila euro.

Secondo quanto spiegato durante il dibattito, la correzione è stata introdotta per impedire che i maggiori costi sostenuti dagli impianti di trattamento finiscano per incidere sulle tariffe del servizio rifiuti applicate alle famiglie e alle attività economiche.

La maggioranza approva, contrari FdI e Forza Italia

La proposta di legge ha ottenuto il voto favorevole di Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno votato contro, mentre i due emendamenti correttivi sono stati sostenuti da tutti i gruppi presenti.

All’apertura della discussione, il capogruppo di Forza Italia Marco Stella aveva chiesto il rinvio del provvedimento. La richiesta è stata respinta dall’Aula, che ha quindi proseguito l’esame del testo e delle modifiche concordate durante il lavoro nelle commissioni.

Lorenzetti ha riconosciuto che il percorso legislativo non si è svolto secondo modalità ottimali, ma ha evidenziato la collaborazione tra maggioranza e opposizione nella fase di approfondimento. Il confronto ha permesso di intervenire sul possibile aumento della Tari e di evitare lo slittamento dell’applicazione delle nuove disposizioni al 2028.

Il presidente della commissione Ambiente ha inoltre riferito di aver incontrato i rappresentanti di Confartigianato, Cna e delle organizzazioni industriali. Dal confronto sarebbe emersa la necessità di rivedere in maniera più ampia la legge regionale del 1996, considerata ormai poco adeguata all’attuale organizzazione del sistema dei rifiuti.

Dal 2027 maggiori risorse per bonifiche e parchi

Le nuove entrate generate dall’ecotassa saranno disponibili a partire dal 2027. Le risorse dovranno essere destinate a interventi ambientali, con particolare riferimento alle bonifiche, ai parchi e alla tutela dei luoghi considerati rilevanti per la conservazione del territorio.

La Regione intende aprire da settembre un confronto sulla revisione complessiva della legge 60 del 1996. Il lavoro dovrà aggiornare criteri, aliquote e modalità di applicazione del tributo, tenendo conto dei cambiamenti avvenuti nella raccolta differenziata, nel riciclaggio e nel funzionamento degli impianti.

L’ecotassa ha la funzione di rendere economicamente meno conveniente lo smaltimento in discarica e di favorire forme di gestione orientate al recupero dei materiali. La disciplina deve però distinguere tra i rifiuti conferiti direttamente e gli scarti inevitabili prodotti dagli impianti che trattano materiali già raccolti in maniera differenziata.

La scelta di mantenere l’aliquota di 3 euro per tonnellata su quest’ultima categoria punta a trovare un equilibrio tra l’aumento delle risorse per le politiche ambientali e la necessità di evitare effetti immediati sulle bollette dei cittadini. La revisione annunciata per settembre dovrà affrontare gli aspetti rimasti aperti e costruire un quadro aggiornato per l’applicazione futura del tributo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.