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Toscana, Asl: come proteggere gli animali dal caldo

01/07/2026

Toscana, Asl: come proteggere gli animali dal caldo

Caldo intenso e alte temperature estive possono mettere a rischio anche la salute degli animali d’affezione. Cani, gatti, conigli e altri piccoli animali domestici possono andare incontro a disidratazione, difficoltà respiratorie e colpi di calore se esposti al sole o lasciati in ambienti poco ventilati. Per questo il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana centro richiama l’attenzione dei proprietari su alcune regole di prevenzione utili a tutelare il benessere degli animali durante l’estate.

Ombra, acqua fresca e passeggiate negli orari giusti

La prima indicazione è evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata. Gli animali devono poter restare in ambienti ombreggiati, freschi e ben ventilati, con acqua pulita sempre disponibile e rinnovata spesso.

Per i cani, le passeggiate dovrebbero essere programmate nelle prime ore del mattino o in serata, scegliendo quando possibile parchi, giardini e superfici erbose. L’asfalto, nelle giornate estive, può raggiungere temperature molto elevate e provocare disagio o lesioni ai polpastrelli. Da evitare anche attività fisica intensa nelle ore di massima insolazione e spostamenti su veicoli non climatizzati.

Il dottor Luca Cianti, direttore dell’Area Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, invita a prestare particolare attenzione ai cani brachicefali, più esposti a difficoltà respiratorie per la loro conformazione anatomica. Gli animali anziani richiedono ulteriore cautela, perché più vulnerabili agli effetti del caldo.

Pelo, cute chiara e piccoli animali

L’Asl Toscana centro richiama anche l’attenzione su un falso mito: tosare i cani a pelo lungo in estate non è sempre una scelta corretta. Il mantello svolge infatti una funzione di isolamento naturale e contribuisce alla termoregolazione dell’animale.

Diverso il caso degli animali albini o a pelo bianco, che devono essere protetti con maggiore attenzione dai raggi solari. Nelle zone di cute esposta, come margini delle orecchie e tartufo, può essere utile applicare creme solari specifiche per uso veterinario, seguendo le indicazioni del medico veterinario.

Tra gli animali di piccola taglia, il coniglio è considerato particolarmente sensibile al colpo di calore. La sua fisiologia e le sue abitudini naturali, legate a tane sotterranee e ambienti riparati dalla luce diretta, lo rendono più esposto quando viene mantenuto in luoghi caldi, assolati o poco ventilati.

I segnali del colpo di calore

Riconoscere rapidamente i sintomi può fare la differenza. Tra i campanelli d’allarme ci sono respirazione accelerata e affannosa, temperatura corporea elevata, letargia e ridotta risposta agli stimoli. Nei casi sospetti è necessario intervenire subito, offrendo acqua fresca se l’animale è cosciente e raffreddandolo gradualmente con panni bagnati o docciature controllate con acqua a temperatura ambiente.

Queste manovre sono solo un primo soccorso e non sostituiscono l’intervento del veterinario. L’animale deve essere accompagnato quanto prima in una struttura veterinaria, soprattutto se i sintomi persistono o appaiono gravi.

Per l’alimentazione, l’Asl consiglia di non modificare la dieta abituale senza indicazione del veterinario. Da evitare anche l’uso di abiti durante l’estate, perché può ostacolare i normali meccanismi fisiologici di risposta al caldo.

Il dottor Giovanni Nardone, direttore del Dipartimento di Prevenzione, sottolinea che proteggere gli animali durante i periodi di caldo intenso significa prevenire situazioni di rischio con comportamenti responsabili. Poche attenzioni quotidiane possono evitare conseguenze serie e garantire condizioni di benessere anche nei mesi più difficili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to