Sanità Toscana, 70 Case di comunità e nuova rete ospedaliera
17/09/2026
Rafforzare le 70 Case di comunità avviate con le risorse del Pnrr, riorganizzare la rete ospedaliera e costruire nuove risposte per anziani e giovani con problemi di salute mentale. Sono alcuni dei dossier affrontati dalla Commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana durante l’audizione dell’assessora alla Sanità, diritto alla salute e politiche sociali Monia Monni e del nuovo direttore generale della Direzione sanità, welfare e coesione sociale, Marco Torre.
Case di comunità e assistenza territoriale da rafforzare
Secondo Monni, il sistema sanitario toscano deve affrontare contemporaneamente l’aumento dei bisogni legato all’invecchiamento della popolazione, la difficoltà nel reperire medici e infermieri e una disponibilità di risorse che l’assessora considera insufficiente rispetto alla domanda di assistenza.
Una parte della trasformazione passa dalle strutture territoriali finanziate attraverso il Pnrr. In Toscana sono state avviate 70 Case di comunità, insieme agli ospedali di comunità. La Regione intende ora lavorare sulla loro integrazione con ospedali, pronto soccorso, Rsa, farmacie e servizi domiciliari.
L’obiettivo indicato durante l’audizione è spostare una quota maggiore dell’assistenza verso il territorio e il domicilio, riducendo quando possibile il ricorso al pronto soccorso e costruendo percorsi maggiormente coordinati tra settore sanitario e servizi sociali.
Rete ospedaliera verso una maggiore specializzazione
Un altro fronte riguarda l’organizzazione degli ospedali. Monni ha sostenuto la necessità di superare un modello nel quale ogni struttura tende a offrire le stesse attività, orientando invece la rete verso una distribuzione più definita delle funzioni e delle specializzazioni.
Il tema è destinato a confrontarsi con le esigenze dei diversi territori, ma per l’assessora la revisione della rete è uno dei passaggi necessari per mantenere sostenibile il servizio pubblico in presenza di personale e risorse limitati.
Nel corso della seduta sono state affrontate anche le liste di attesa. Secondo quanto riferito in Commissione, i dati disponibili mostrerebbero al momento un miglioramento, mentre restano aperti altri dossier, tra cui punti nascita, rapporti con le strutture private, sanità penitenziaria, consultori e spese dell’ospedale Cisanello di Pisa.
Anziani e salute mentale tra le priorità indicate
L’invecchiamento della popolazione è stato indicato come uno dei problemi che richiederanno nuove soluzioni assistenziali. Monni ha osservato che l’attuale disponibilità delle Rsa non riesce a rispondere a tutte le esigenze e che i costi possono risultare difficili da sostenere per una parte delle famiglie. La Regione intende quindi valutare modelli ulteriori rispetto all’assistenza residenziale tradizionale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla salute mentale di bambini e adolescenti. L’assessora ha riportato le difficoltà segnalate dall’ospedale pediatrico Meyer, dove la domanda di ricovero può superare i posti disponibili.
Tra le ipotesi illustrate figurano l’aumento della capacità assistenziale, percorsi intermedi multidisciplinari dopo la dimissione e un rafforzamento delle attività preventive nei luoghi frequentati dai ragazzi, con l’obiettivo di individuare precocemente situazioni di disagio.
Torre: più dati e tecnologie per organizzare i servizi
Il direttore generale Marco Torre ha richiamato anche il tema della difficoltà nel trattenere e motivare il personale sanitario. Sul piano organizzativo ha indicato l’intenzione di sviluppare maggiormente un modello basato sul valore prodotto per il paziente, utilizzando dati e strumenti digitali per indirizzare le risorse e monitorare i risultati.
La digitalizzazione, secondo Torre, può essere utilizzata per semplificare l’accesso ai servizi, limitare gli spostamenti dei pazienti e migliorare la capacità di programmazione regionale. Il nuovo direttore ha inoltre indicato tra le priorità un rapporto più stretto con le aziende sanitarie e un maggiore coinvolgimento dei professionisti nelle scelte organizzative.
Il confronto in Commissione sulle prossime riforme
Durante l’audizione i consiglieri hanno sollevato questioni relative agli strumenti legislativi, ai costi energetici delle strutture, alla gestione di Estar, alla distribuzione delle tecnologie sanitarie, ai consultori e al rapporto tra sanità e servizi sociali.
Esponenti dei diversi gruppi hanno espresso posizioni e richieste differenti sulle modalità con cui finanziare e realizzare la trasformazione del sistema. Il presidente della Commissione Andrea Vannucci ha indicato come obiettivo del lavoro consiliare quello di contribuire al confronto sulle politiche sanitarie e sociosanitarie dei prossimi mesi.
Il percorso proseguirà quindi su più livelli: organizzazione degli ospedali, sviluppo dell’assistenza territoriale, utilizzo delle risorse disponibili e revisione degli strumenti normativi chiamati a sostenere il nuovo assetto della sanità toscana.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.