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Prato, peste suina africana: cinque Comuni in zona di restrizione

19/08/2026

Prato, peste suina africana: cinque Comuni in zona di restrizione

Prato, Montemurlo, Vaiano, Vernio e Cantagallo sono inseriti nella Zona di Restrizione I per la peste suina africana (PSA). Nei cinque Comuni della provincia il virus non risulta presente, ma la vicinanza con territori classificati nelle Zone di Restrizione II e III richiede l’applicazione di specifiche precauzioni per ridurre il rischio di introduzione e diffusione della malattia. Le indicazioni riguardano in particolare il trasporto di prodotti a base di carne suina, lo smaltimento dei rifiuti alimentari e il comportamento da adottare in caso di ritrovamento di cinghiali morti o in difficoltà.

Prato e altri quattro Comuni inseriti nella Zona R1

La Zona di Restrizione I, indicata anche come R1, comprende territori nei quali non è stata rilevata la presenza del virus della peste suina africana, ma che confinano con aree nelle quali la malattia è stata individuata. La classificazione comporta quindi una particolare attenzione alle misure di prevenzione e sorveglianza.

In provincia di Prato rientrano nella fascia R1 il capoluogo, Montemurlo, Vaiano, Vernio e Cantagallo. Le misure mirano a limitare le possibilità che il virus possa essere trasportato attraverso materiali contaminati, alimenti oppure attraverso gli spostamenti della fauna selvatica.

La peste suina africana interessa suini domestici e cinghiali e la prevenzione passa anche attraverso comportamenti individuali corretti, soprattutto nelle aree collocate vicino ai territori nei quali sono già attive restrizioni più severe.

Attenzione a carne, salumi e altri prodotti suini

Tra le raccomandazioni diffuse dal Ministero della Salute figura quella di evitare l’introduzione in Italia, quando si proviene da aree infette dell’Unione europea, di carne suina o di cinghiale e di prodotti derivati privi del previsto bollo sanitario ovale.

L’indicazione riguarda anche alimenti come salsicce, prosciutti e lardo. La corretta provenienza e identificazione sanitaria dei prodotti rappresentano uno degli strumenti utilizzati per limitare il rischio di trasmissione attraverso alimenti potenzialmente contaminati.

Particolare attenzione deve essere riservata anche ai rifiuti. Gli avanzi alimentari devono essere conferiti in contenitori chiusi e non devono essere abbandonati in aree accessibili ai cinghiali. È inoltre vietato utilizzarli per alimentare suini domestici o animali selvatici.

Cinghiali morti o feriti, cosa fare in caso di ritrovamento

Le indicazioni prevedono una procedura precisa anche nel caso in cui venga individuato un cinghiale morto, ferito o moribondo. Chi si trova davanti all’animale non deve avvicinarsi, toccarlo o tentare di spostarlo.

È invece necessario prendere nota della posizione esatta del ritrovamento e trasmettere rapidamente la segnalazione alle autorità competenti. Per il territorio regionale è disponibile il numero unico 0573 306655, attraverso il quale può essere comunicata la presenza dell’animale.

La segnalazione consente agli operatori incaricati di intervenire seguendo le procedure sanitarie previste, effettuando gli eventuali accertamenti e gestendo la carcassa senza aumentare il rischio di contaminazione dell’ambiente circostante.

Prevenzione per allevamenti e fauna selvatica

Le misure previste nella Zona di Restrizione I puntano a mantenere sotto controllo un territorio nel quale il virus non è stato rilevato ma che si trova vicino alle aree interessate dalla PSA. Per questo le autorità richiamano cittadini, allevatori e frequentatori delle zone rurali al rispetto delle disposizioni.

La corretta gestione degli alimenti, dei rifiuti e delle segnalazioni relative ai cinghiali rappresenta parte del sistema di prevenzione predisposto per tutelare gli allevamenti suinicoli, la fauna selvatica e il territorio provinciale. La situazione continuerà a essere seguita attraverso le attività di sorveglianza previste nelle aree soggette a restrizione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.