Prato, nuova direttiva sui rapporti tra Procura e stampa
13/07/2026
Il Procuratore della Repubblica di Prato, Luca Tescaroli, ha formalizzato una nuova direttiva destinata a regolare i rapporti con gli organi di informazione. Il documento è stato pubblicato e trasmesso alle forze di polizia e ai soggetti istituzionalmente coinvolti, al termine di un confronto con l’Associazione Stampa Toscana e il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.
Nuove regole per comunicare le notizie giudiziarie
La direttiva interviene in una fase particolarmente complessa per i giornalisti impegnati nella cronaca giudiziaria. Le disposizioni nazionali che disciplinano la comunicazione delle Procure hanno infatti ristretto gli spazi attraverso i quali possono essere diffuse informazioni su indagini, arresti e procedimenti penali, con conseguenze dirette sul lavoro delle redazioni e sulla possibilità per i cittadini di conoscere fatti di interesse pubblico.
Il provvedimento adottato dalla Procura di Prato individua un percorso che, pur rispettando i limiti previsti dalla normativa vigente, consente di comunicare le notizie quando ricorrono i presupposti stabiliti dalla legge. Al centro del documento resta il bilanciamento tra la tutela delle indagini, i diritti delle persone coinvolte nei procedimenti e il diritto della collettività a ricevere informazioni corrette e tempestive.
Secondo l’Associazione Stampa Toscana e l’Ordine regionale dei giornalisti, l’iniziativa dimostra che è possibile costruire modalità di comunicazione istituzionale capaci di rispondere alle esigenze dell’informazione senza compromettere il lavoro degli uffici giudiziari. Il confronto avviato dal Procuratore Tescaroli ha coinvolto anche i giornalisti che seguono quotidianamente inchieste, udienze e processi nei tribunali toscani.
Il ringraziamento di Ast e Ordine dei giornalisti
Il presidente dell’Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini, hanno espresso apprezzamento per la disponibilità mostrata dal Procuratore Tescaroli e per il metodo seguito nella definizione della direttiva.
Prima di formulare il proprio giudizio, i due organismi hanno raccolto anche le osservazioni dei cronisti direttamente impegnati nella copertura delle vicende giudiziarie. Il documento viene considerato un possibile punto di equilibrio tra le restrizioni introdotte a livello nazionale e la necessità di garantire una comunicazione trasparente su fatti che possono avere rilievo per la sicurezza, la vita pubblica e il funzionamento della giustizia.
L’invito alle altre Procure della Toscana
Bennucci e Marchini hanno inoltre rivolto un appello al Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, Ettore Squillace Greco, affinché l’impostazione adottata a Prato possa essere esaminata e condivisa anche dalle altre Procure della Toscana.
L’obiettivo indicato dai rappresentanti della categoria è arrivare a criteri omogenei sul territorio regionale, evitando differenze marcate tra uffici giudiziari nella diffusione delle informazioni. Una linea comune potrebbe agevolare il lavoro delle redazioni, offrire riferimenti più chiari alle forze di polizia e garantire ai cittadini un accesso più regolare alle notizie di rilevanza giudiziaria.
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