Prato, maxi controllo in opificio: titolare arrestato
15/05/2026
Un’attività produttiva nella zona ovest di Prato è stata sospesa dopo un maxi controllo interforze che ha portato all’identificazione di 20 persone, all’arresto del titolare e alla contestazione di sanzioni per oltre 90mila euro, a cui si aggiungono circa 40mila euro per violazioni in materia di sicurezza. L’operazione, coordinata dalla Questura di Prato, si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio e ha riguardato un opificio del distretto produttivo, nell’ambito delle attività di contrasto allo sfruttamento della manodopera e al lavoro irregolare.
Sei lavoratori senza contratto e irregolari sul territorio
Il controllo è stato eseguito con il coinvolgimento della Polizia di Stato e di una task force composta da Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ispettorato territoriale del lavoro, Asl, Inps e Alia. L’obiettivo era verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza, delle prescrizioni amministrative e delle regole che disciplinano l’impiego della manodopera all’interno delle attività produttive.
Durante l’ispezione, gli operatori hanno individuato sei lavoratori impiegati senza regolare contratto e in posizione di clandestinità sul territorio nazionale. Le loro situazioni amministrative sono ora al vaglio dell’ufficio immigrazione, che dovrà valutare l’eventuale adozione di provvedimenti di espulsione e rimpatrio.
Alla luce delle irregolarità emerse, il titolare dell’azienda è stato arrestato. Contestualmente è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, mentre le sanzioni amministrative complessive superano i 90mila euro. A questo importo si sommano circa 40mila euro per le violazioni specifiche in materia di sicurezza sul lavoro, a conferma della gravità del quadro riscontrato dagli organi intervenuti.
Dormitori abusivi e gravi carenze igienico-sanitarie
Gli accertamenti non hanno riguardato soltanto gli aspetti contrattuali. All’interno dell’opificio sono stati trovati locali abusivamente trasformati in dormitori, ricavati in sottotetti o in ambienti privi di finestre e aerazione. Secondo quanto emerso dal controllo, i lavoratori vivevano in spazi angusti, senza condizioni minime di igiene e sicurezza.
La situazione rilevata dagli operatori descrive un contesto di forte precarietà, nel quale le violazioni delle norme antinfortunistiche si intrecciavano con condizioni abitative incompatibili con la tutela della dignità delle persone. La presenza di dormitori improvvisati all’interno di ambienti produttivi rappresenta un ulteriore elemento di rischio, sia per chi vi soggiornava sia per la sicurezza generale dei locali.
L’intervento della Questura di Prato si inserisce in una strategia di monitoraggio del distretto produttivo e di contrasto alle forme di sfruttamento della manodopera. Gli esiti dell’operazione saranno sottoposti ad analisi istituzionale, mentre i controlli proseguiranno nelle prossime settimane con l’obiettivo di tutelare il lavoro regolare, prevenire situazioni di illegalità e garantire il rispetto delle norme nei luoghi di produzione.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.