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Prato, controlli sui rifiuti tessili estesi a Montemurlo

16/07/2026

Prato, controlli sui rifiuti tessili estesi a Montemurlo

La Provincia di Prato e Plures Alia estendono al Comune di Montemurlo i controlli congiunti contro l’abbandono dei rifiuti e la gestione irregolare degli scarti tessili. Da luglio le verifiche interesseranno anche le aziende situate nel territorio montemurlese, ampliando il protocollo già operativo nel distretto produttivo pratese attraverso pattuglie della Polizia Locale provinciale e tecnici incaricati di controllare utenze, conferimenti e posizioni tariffarie.

L’allargamento della convenzione arriva dopo i risultati registrati nel 2025 e nei primi mesi del 2026. A fronte di un numero di ispezioni sostanzialmente stabile, sono diminuite le irregolarità amministrative, mentre sono aumentate le violazioni di natura penale, comprese condotte considerate gravi nella gestione dei rifiuti. Il quadro ha spinto gli enti coinvolti a rendere l’attività più capillare, includendo una delle principali aree produttive del distretto tessile.

Verifiche su aziende, trasportatori e scarti tessili

I controlli riguardano in primo luogo le imprese che producono rifiuti derivanti dalla lavorazione tessile. Gli agenti e i tecnici verificano la corretta separazione degli scarti, le modalità di deposito, la raccolta differenziata e il successivo affidamento a trasportatori autorizzati.

Le ispezioni si concentrano anche sulle zone industriali nelle quali sono stati segnalati abbandoni o accumuli sospetti. Viene controllata la documentazione relativa al trasporto dei materiali, insieme alla regolarità dei soggetti incaricati di ritirarli e portarli agli impianti di trattamento.

Un ulteriore ambito riguarda la posizione Tari delle aziende e la disponibilità delle attrezzature necessarie per il conferimento dei rifiuti urbani. Nel corso delle verifiche sono state individuate diverse imprese con pagamenti irregolari e alcuni evasori totali, successivamente ricondotti a una posizione corretta.

Le attività consentono quindi di seguire l’intera filiera degli scarti, dalla produzione all’eventuale trasporto, distinguendo le violazioni amministrative dalle condotte che possono assumere rilevanza penale.

Ispezioni con interprete e supporto investigativo

Ogni servizio dura mediamente circa quattro ore e viene svolto da una pattuglia della Polizia Locale della Provincia di Prato insieme al personale di Plures Alia. Il gestore ambientale mette a disposizione anche un interprete di lingua cinese, presenza utile per comunicare con titolari e lavoratori delle imprese ispezionate.

Plures Alia contribuisce inoltre alla fase preliminare di analisi, raccogliendo segnalazioni e individuando le situazioni considerate maggiormente sospette. Questo lavoro permette di programmare controlli mirati, evitando verifiche generiche e concentrando le risorse sui casi che presentano anomalie nelle utenze o nella gestione dei materiali.

Durante i servizi sono state svolte attività di polizia giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica di Prato. Alcuni produttori di rifiuti sono stati denunciati penalmente in seguito alle irregolarità riscontrate.

In determinate circostanze sono intervenuti anche i Vigili del fuoco per verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla Questura di Prato sono state trasmesse segnalazioni relative alla presenza di cittadini stranieri extraeuropei risultati irregolari e impiegati nelle aziende controllate.

Nuovi accertamenti nelle imprese già ispezionate

Il protocollo prevede verifiche successive nelle aziende già raggiunte dai controlli. Gli accertamenti servono a stabilire se le prescrizioni siano state rispettate e se le procedure di gestione degli scarti siano state adeguate alle norme.

Questo sistema permette di evitare che l’intervento si esaurisca con la prima ispezione. Le imprese vengono seguite anche dopo la contestazione, così da controllare la rimozione delle irregolarità e l’adozione di modalità corrette per deposito, raccolta e smaltimento.

L’estensione a Montemurlo consentirà di applicare lo stesso modello a un territorio caratterizzato da una forte presenza di aziende tessili e manifatturiere. La Provincia punta così a uniformare la vigilanza nell’intero distretto, evitando che le attività irregolari si spostino verso aree meno controllate.

Calamai: tutela per le aziende che rispettano le regole

Il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, ha definito l’ampliamento della convenzione un nuovo passo nel rafforzamento della tutela ambientale. Secondo Calamai, la collaborazione tra Polizia Locale provinciale e Plures Alia ha dimostrato di poter unire prevenzione, verifiche selettive e contrasto alle irregolarità.

Il presidente ha richiamato la necessità di sostenere le imprese che operano correttamente e di intervenire con fermezza contro la gestione illecita degli scarti tessili. L’estensione dei controlli dovrebbe rendere maggiormente uniforme il presidio del territorio e consolidare il coordinamento tra istituzioni e gestore ambientale.

Il comandante della Polizia Locale provinciale, Michele Pellegrini, ha evidenziato che le violazioni non sono concentrate in una singola zona, ma coinvolgono l’intero sistema produttivo. Per questa ragione, l’ampliamento del raggio d’azione viene considerato necessario per rendere le verifiche più efficaci.

Pellegrini ha inoltre indicato come elementi decisivi il supporto nelle segnalazioni, l’analisi preventiva delle situazioni sospette e la presenza dell’interprete, che facilita il confronto con le aziende e rafforza l’attività di prevenzione.

Monitoraggio sistematico della filiera degli scarti

Francesco Mugnaioni, coordinatore dell’Ispettorato ambientale di Plures Alia, ha spiegato che gli addetti al controllo delle utenze partecipano sia alla selezione degli obiettivi sia alle verifiche operative insieme agli agenti provinciali.

La convenzione, attiva da diversi anni, consente di monitorare con continuità la filiera degli scarti tessili, individuando anomalie nei conferimenti, nei trasporti e nelle posizioni tariffarie. Il sistema svolge anche una funzione deterrente nei confronti delle imprese che tentano di aggirare le norme ambientali.

Con l’ingresso di Montemurlo, il protocollo coprirà una porzione ancora più ampia del distretto pratese. L’obiettivo è ridurre gli abbandoni, intercettare le gestioni illecite e proteggere le aziende che sostengono regolarmente i costi della raccolta e dello smaltimento.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.