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Prato, contributi centri estivi: domande entro il 30 settembre

15/07/2026

Prato, contributi centri estivi: domande entro il 30 settembre

Le famiglie di Prato possono presentare la domanda per ottenere il rimborso delle spese sostenute per la frequenza dei centri estivi aderenti alla rete comunale “Estate ragazzi – Rete Centri Estivi Prato 2026”. La procedura è disponibile esclusivamente online e resterà aperta fino alle ore 13 del 30 settembre 2026. Per accedere al servizio occorrono le credenziali Spid, la Carta d’identità elettronica oppure la Tessera sanitaria abilitata come Carta nazionale dei servizi. 

Il sostegno, finanziato con risorse ministeriali, è destinato alle famiglie con figli di età compresa tra 3 e 17 anni che abbiano frequentato le attività organizzate dai gestori inseriti nella rete cittadina. Sono rimborsabili le spese documentate relative al periodo compreso tra l’11 giugno e il 14 settembre 2026. 

ISEE fino a 29mila euro e residenza nel Comune

Tra i requisiti richiesti figura la residenza del minore nel Comune di Prato alla data di inizio della frequenza del centro estivo. La famiglia deve inoltre disporre di un’attestazione ISEE in corso di validità, con valore non superiore a 29mila euro.

Il bambino o il ragazzo deve essere stato regolarmente iscritto a uno o più centri appartenenti alla rete “Estate Ragazzi Prato 2026”. L’elenco delle strutture riconosciute è pubblicato sul portale istituzionale del Comune, così da consentire ai genitori di verificare che il gestore scelto rientri tra quelli ammessi alla misura.

Non potranno essere rimborsate spese già coperte da altre sovvenzioni, agevolazioni o forme di sostegno riconosciute dal Comune o da soggetti differenti per lo stesso servizio. Il contributo riguarda quindi esclusivamente la quota rimasta effettivamente a carico del nucleo familiare.

Ricevute obbligatorie per documentare le spese

Alla domanda devono essere allegate le ricevute rilasciate dal gestore del centro estivo. I documenti devono permettere di identificare il minore, la somma pagata e il periodo di frequenza. Il Comune aveva già invitato le famiglie a richiedere attestazioni regolarmente datate e numerate, indispensabili per dimostrare la spesa sostenuta.

La mancanza della documentazione richiesta può impedire il riconoscimento del rimborso. Prima dell’invio è quindi opportuno controllare che ricevute e pagamenti riportino informazioni complete e coerenti con i dati inseriti nella procedura telematica.

Le richieste saranno esaminate dagli uffici comunali dopo la chiusura dell’avviso. L’assegnazione avverrà attraverso una graduatoria ordinata in base al valore ISEE, dando precedenza ai nuclei con condizioni economiche più basse, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Accesso online con Spid, Cie o Tessera sanitaria

La domanda non può essere consegnata in forma cartacea. Il genitore o la persona che esercita la responsabilità sul minore deve accedere al servizio digitale del Comune e completare tutti i passaggi entro la scadenza del 30 settembre alle ore 13

Per informazioni e assistenza sono disponibili gli uffici comunali dedicati al diritto allo studio e l’Ufficio relazioni con il pubblico. Il Comune raccomanda alle famiglie di conservare ricevute, attestazione ISEE e ogni documento collegato alla frequenza, poiché potranno essere richiesti durante l’istruttoria e i controlli successivi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to