Prato, 2.106 maturandi all’esame: Calamai al Datini
19/06/2026
Il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, ha fatto visita questa mattina all’Istituto Datini per salutare gli studenti impegnati nella prima prova scritta dell’Esame di Stato. Poco prima dell’ingresso nelle aule, tra emozione, sorrisi e strette di mano, il presidente ha rivolto ai maturandi un augurio simbolico esteso a tutti i giovani della provincia chiamati ad affrontare una delle prove più attese del percorso scolastico.
In provincia 2.106 studenti impegnati nella maturità
Sono 2.106 gli studenti che quest’anno sostengono l’esame di maturità nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Prato. La visita al Datini, dove i maturandi sono 178, ha rappresentato un momento di vicinanza istituzionale rivolto all’intera comunità scolastica provinciale.
La distribuzione degli studenti coinvolge tutti i principali istituti del territorio: 245 al Liceo Livi, 135 all’Istituto Brunelleschi, 209 al Liceo Copernico, 208 all’Istituto Dagomari, 284 all’Istituto Gramsci-Keynes, 118 al Convitto Nazionale Cicognini, 166 all’Istituto Marconi, 316 all’Istituto Buzzi, 186 al Liceo Rodari e 61 al Liceo Classico Cicognini di via Baldanzi.
Il messaggio agli studenti prima della prova
Calamai ha spiegato di aver voluto essere presente al Datini per portare un incoraggiamento diretto agli studenti alle prese con la prima prova. Il presidente ha richiamato il carico emotivo della maturità, fatta di aspettative, tensione e attesa, ma ha invitato ragazze e ragazzi a non identificare il proprio valore con l’esito di una singola prova.
Secondo il presidente, il valore di ciascuno si misura attraverso l’impegno, la passione, la determinazione e la capacità di mettersi in gioco nella costruzione del proprio futuro. Un messaggio pensato per alleggerire la pressione del momento e restituire all’esame il suo significato più ampio: un passaggio di crescita, personale e formativo, dentro un percorso iniziato molto prima dell’ingresso in aula.
Scuola, docenti e comunità al centro dell’esame
Nel suo intervento, Calamai ha ricordato anche il proprio legame personale con la maturità, definendola un ricordo positivo e auspicando che possa rappresentare per gli studenti non soltanto la conclusione di un ciclo, ma l’inizio di nuove opportunità, progetti e scelte di vita.
Il presidente ha poi rivolto un riconoscimento al sistema scolastico pratese, sottolineando la qualità degli istituti della provincia e il lavoro quotidiano dei docenti, impegnati ad accompagnare la crescita degli studenti con professionalità e dedizione. L’Esame di Stato, in questa prospettiva, diventa anche il risultato del lavoro svolto da tutta la comunità scolastica: dirigenti, insegnanti, personale, famiglie e studenti.
La prima prova scritta segna l’avvio ufficiale della maturità per migliaia di giovani pratesi. Per molti di loro è il primo vero confronto con una prova nazionale, ma anche un momento destinato a restare nella memoria come passaggio tra scuola, futuro formativo, lavoro e nuove responsabilità.
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