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Firenze, audizioni sul Piano Faunistico Venatorio

23/06/2026

Firenze, audizioni sul Piano Faunistico Venatorio

Il Piano Faunistico Venatorio Regionale della Toscana è entrato nel vivo del confronto istituzionale con le audizioni degli Ambiti Territoriali di Caccia, delle associazioni ambientaliste, delle organizzazioni agricole e delle categorie interessate, ascoltate lunedì 22 giugno nella seduta congiunta delle commissioni Ambiente e territorio e Sviluppo economico e rurale.

La Regione punta a chiudere il percorso del nuovo Piano

La riunione, presieduta da Gianni Lorenzetti e Brenda Barnini, ha aperto una fase di ascolto su un provvedimento destinato a definire regole, indirizzi e strumenti per la gestione faunistica e venatoria regionale. Lorenzetti ha spiegato che l’obiettivo è arrivare rapidamente all’approvazione del Piano, offrendo un quadro normativo chiaro in una fase in cui anche a livello nazionale si discute di nuove aperture in materia di caccia.

Il presidente della commissione Ambiente ha richiamato la necessità di una concertazione ampia, considerate la complessità del documento e la pluralità degli interessi coinvolti. Le osservazioni sono già arrivate alle commissioni, ma il confronto con i soggetti interessati viene considerato un passaggio essenziale per valutare criticità, proposte operative e possibili modifiche.

ATC e cacciatori chiedono un ruolo più forte nella gestione

Nel corso delle audizioni, i rappresentanti degli Ambiti Territoriali di Caccia hanno segnalato la scomparsa, nel nuovo testo, del riferimento al rafforzamento degli ATC. È stato inoltre rivendicato il ruolo dei cacciatori nella cura del territorio, nella gestione pratica della fauna e nel contributo economico garantito ogni anno.

Tra i nodi evidenziati figurano la gestione delle superfici boscate e delle aree protette, indicate come zone spesso prive di interventi efficaci, dove la presenza degli ungulati può provocare danni anche ai terreni confinanti. Critiche sono arrivate anche sulla possibilità di introdurre una prova pratica biennale per il rinnovo della licenza di caccia.

Gli ATC hanno ricordato inoltre il contributo dei cacciatori al pagamento dei danni alle colture agricole e il ruolo dei volontari nelle emergenze legate a incidenti provocati dalla fauna, alla Peste suina africana e alla rimozione delle carcasse.

Associazioni ambientaliste e agricole su posizioni diverse

Le associazioni ambientaliste e animaliste, tra cui WWF, Italia Nostra, LAV, LIPU ed ENPA, hanno espresso rilievi su un Piano giudicato troppo orientato alla gestione venatoria e poco innovativo sotto il profilo conservativo. Tra le richieste emerse figurano l’eliminazione del piombo dalle cartucce, l’interruzione della caccia alla volpe, la creazione di corridoi ecologici, la tutela dei richiami vivi e regole più restrittive sull’addestramento dei cani da caccia.

Federcaccia Toscana ha invece parlato di elementi negativi introdotti senza adeguato confronto, contestando limitazioni giudicate superiori alle norme nazionali e l’esclusione dal calendario venatorio di specie cacciabili in altre regioni. Anche Arci Caccia e Libera Caccia hanno espresso preoccupazioni sul ruolo attribuito ai cacciatori, pur riconoscendo la necessità di arrivare a un Piano che metta in sicurezza i futuri calendari venatori.

Dal mondo agricolo, Coldiretti, CIA e Confagricoltura Toscana hanno posto al centro il tema dei danni causati dalla fauna selvatica alle attività produttive. Le organizzazioni hanno chiesto risarcimenti pieni, monitoraggi più serrati sui cinghiali e la tutela dei fondi europei destinati allo sviluppo delle aziende agricole.

Il confronto proseguirà sulle osservazioni al testo

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, che ha chiesto di entrare nel merito delle osservazioni accolte e respinte, rivendicando il ruolo del Consiglio regionale nella valutazione del Piano.

Barnini ha definito le audizioni un momento di ascolto attivo utile a costruire eventuali modifiche, pur ricordando i limiti entro cui il Consiglio potrà intervenire rispetto al Piano adottato. La presidente della commissione Sviluppo economico e rurale ha inoltre indicato come utile la creazione di un tavolo permanente, pensato per favorire il confronto e migliorare il funzionamento degli Ambiti Territoriali di Caccia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.