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Prato, tavolo Acca per 95 lavoratori a rischio

06/07/2026

Prato, tavolo Acca per 95 lavoratori a rischio

La vertenza dell’azienda Acca di Seano arriva sul tavolo istituzionale con al centro il futuro di 95 lavoratori. A Palazzo Banci Buonamici si è svolto il primo confronto convocato dal presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, d’intesa con l’Amministrazione comunale di Carmignano, per riportare la trattativa in una sede di dialogo tra istituzioni, sindacato, lavoratori e rappresentanti dell’azienda.

Provincia, Comuni e sindacato al confronto

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, il vicesindaco Federico Migaldi, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il vicesindaco Diego Blasi, i rappresentanti del sindacato Sudd Cobas, Luca Toscano e Sara Caudiero, insieme a una delegazione dei lavoratori. Per l’azienda Acca era presente l’avvocato Fabio Beconcini.

Il confronto ha rappresentato un primo passaggio per affrontare una situazione complessa, che riguarda il rischio di perdita del lavoro per decine di persone. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è favorire una soluzione che tuteli i diritti dei lavoratori e apra un percorso di ricollocazione, utilizzando il ruolo pubblico come strumento di mediazione e facilitazione.

La Provincia di Prato ha richiamato anche la recente conclusione positiva della vertenza legata all’azienda L’Alba, che ha già permesso la ricollocazione di nove dei diciotto lavoratori rimasti senza occupazione. Una precedente esperienza che viene indicata come riferimento operativo per affrontare anche il caso Acca.

Calamai: riportare la vicenda sul piano istituzionale

Il presidente della Provincia Simone Calamai ha definito l’incontro un passaggio utile per riportare la vicenda dentro un confronto istituzionale. Secondo Calamai, la priorità è utilizzare tutti gli strumenti disponibili per sostenere il diritto all’occupazione e accompagnare un percorso di tutela e ricollocazione dei lavoratori coinvolti.

Il presidente ha inoltre ribadito la condanna degli episodi di violenza collegati alla vertenza, definendoli fatti inaccettabili. Per la Provincia, il ritorno al tavolo rappresenta un primo passo concreto per costruire una soluzione attraverso il dialogo e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.

Anche il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti ha sottolineato il valore dell’avvio del tavolo, che ha permesso di riunire le parti e riportare la vertenza sul terreno sociale e sindacale. Il Comune, insieme alla Provincia e al Comune di Prato, intende proseguire il lavoro fino all’individuazione di una soluzione capace di garantire continuità di reddito e tutela dei diritti acquisiti.

Il nodo del lavoro e della ricollocazione

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha parlato di un’emergenza immediata, con circa cento famiglie esposte al rischio di perdere una fonte di reddito. L’Amministrazione comunale ha confermato la volontà di attivare ogni possibile strumento di protezione dei posti di lavoro, sostenendo il percorso aperto dalla Provincia.

Il vicesindaco Diego Blasi ha richiamato il tema della dignità di lavoratori e lavoratrici, indicando la vertenza Acca come una questione che riguarda l’intera comunità pratese. Per il Comune di Prato, la tutela dei 95 lavoratori resta il punto centrale del confronto.

Dal sindacato Sudd Cobas, Luca Toscano ha ribadito che il lavoro esiste e che, proprio per questo, devono essere individuate soluzioni per mantenere i posti o garantire percorsi di ricollocazione. La posizione del sindacato è che la vertenza non debba tradursi in un arretramento delle condizioni conquistate dai lavoratori, ma in un percorso capace di difendere occupazione, salario e diritti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to