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Prato ricorda Capaci, omaggio a Falcone e alla scorta

25/05/2026

Prato ricorda Capaci, omaggio a Falcone e alla scorta
Foto da: Giuseppe Nigro, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

La Questura di Prato ha partecipato questa mattina alla cerimonia commemorativa per il 34° anniversario della strage di Capaci, rendendo omaggio al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La commemorazione si è svolta in piazza Falcone e Borsellino, luogo simbolico della città dedicato alla memoria dei due magistrati uccisi dalla mafia.

La corona d’alloro in piazza Falcone e Borsellino

Alla cerimonia erano presenti il Questore di Prato, il Prefetto, il Commissario Straordinario, il Presidente del Tribunale, l’ANPS sezione di Prato e le principali autorità civili e militari della provincia. Nel corso dell’iniziativa è stata deposta una corona d’alloro in memoria delle vittime dell’attentato del 23 maggio 1992, quando l’esplosione sull’autostrada nei pressi di Capaci segnò una delle pagine più dolorose della storia repubblicana.

Il momento commemorativo ha richiamato il sacrificio di chi perse la vita servendo lo Stato e difendendo i principi della legalità, della giustizia e della libertà democratica. La presenza delle istituzioni in piazza ha dato forma a un ricordo condiviso, nel quale la memoria non resta confinata alla celebrazione annuale, ma diventa responsabilità pubblica e impegno civile quotidiano.

Piazza Falcone e Borsellino, intitolata ai due magistrati che hanno segnato la lotta alla criminalità organizzata, ha assunto ancora una volta il valore di luogo della coscienza collettiva. La scelta di riunirsi in quello spazio conferma il legame tra memoria, territorio e partecipazione, soprattutto davanti a vicende che continuano a interrogare le comunità e le istituzioni.

Memoria e legalità come impegno verso i giovani

L’iniziativa si inserisce nel percorso che la Polizia di Stato porta avanti anche a Prato per mantenere vivo il ricordo delle vittime della mafia e trasmettere alle nuove generazioni il significato del sacrificio di chi ha combattuto la criminalità organizzata. Ricordare Capaci significa parlare ai cittadini di oggi, ma anche agli studenti e ai più giovani, chiamati a riconoscere nella legalità una scelta concreta di vita pubblica e privata.

La cerimonia ha avuto anche il valore di rinnovare il patto tra istituzioni e comunità civile. La lotta alla mafia, infatti, non riguarda soltanto gli apparati investigativi e giudiziari, ma coinvolge scuole, famiglie, associazioni, amministrazioni e cittadini, perché il contrasto alla cultura mafiosa passa anche dalla conoscenza, dall’educazione e dalla capacità di non lasciare spazio all’indifferenza.

Il raccoglimento conclusivo, con il silenzio osservato in piazza, ha restituito il senso più profondo della giornata: un omaggio sobrio e solenne a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, ma anche un richiamo alla responsabilità di custodire il loro esempio. Prato ha ricordato Capaci nel segno della giustizia, ribadendo che la memoria delle vittime resta una parte essenziale dell’identità democratica del Paese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.