Acca di Seano, nuovo tavolo a Prato per 100 lavoratori
07/07/2026
La Provincia di Prato ha convocato un nuovo tavolo istituzionale sulla vertenza Acca di Seano, azienda al centro di una crisi sindacale che riguarda il futuro occupazionale di quasi cento lavoratori. L’incontro è stato fissato per giovedì 9 luglio alle 16.45 a Palazzo Banci Buonamici, su iniziativa del presidente della Provincia Simone Calamai, in collaborazione con il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti.
Seconda riunione dopo gli sviluppi della vertenza
La convocazione arriva dopo i nuovi sviluppi registrati nella vicenda e rappresenta il secondo momento di confronto istituzionale dedicato all’azienda. L’obiettivo dichiarato dalla Provincia è mantenere aperto un canale stabile tra istituzioni, parti sociali e soggetti coinvolti, per individuare soluzioni capaci di tutelare i lavoratori e dare una prospettiva alla continuità occupazionale.
Calamai ha ribadito la volontà delle istituzioni di essere parte attiva nella gestione della vertenza, richiamando la necessità di affrontare una situazione che mette a rischio il futuro di decine di famiglie. Il tavolo viene indicato come lo strumento più efficace per favorire dialogo, confronto e ricerca di percorsi condivisi.
Il precedente della vertenza L’Alba
Nel suo intervento, il presidente della Provincia ha richiamato anche l’esperienza maturata nella vertenza che aveva interessato l’azienda L’Alba di via delle Lame. In quel caso, il tavolo istituzionale aveva rappresentato un metodo di lavoro innovativo, consentendo alle parti di affrontare una situazione complessa attraverso collaborazione e responsabilità condivisa.
Secondo Calamai, quel precedente dimostra che il confronto può produrre risultati concreti anche nei passaggi più delicati. La Provincia intende quindi riproporre lo stesso approccio nella vicenda Acca, cercando soluzioni che tengano insieme tutela del lavoro, legalità e salvaguardia del tessuto produttivo del distretto.
Occupazione, diritti e legalità al centro
Il caso Acca di Seano viene letto dalle istituzioni come una vertenza che non nasce da una mancanza di commesse o di lavoro, ma da una situazione che richiede responsabilità e interventi coordinati. Per questo la priorità indicata è la difesa dell’occupazione, insieme alla tutela dei diritti dei lavoratori coinvolti.
La Provincia di Prato ha confermato l’intenzione di agire con compattezza insieme agli altri enti, contrastando ogni forma di illegalità e sfruttamento del lavoro. Il nuovo incontro del 9 luglio servirà quindi a verificare lo stato della vertenza, ascoltare le parti e costruire possibili risposte per una vicenda che riguarda direttamente uno dei nodi più sensibili del distretto produttivo pratese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to