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Torneo a Sollicciano tra sport e inclusione: in campo detenuti, giornalisti e associazioni

05/03/2026

Torneo a Sollicciano tra sport e inclusione: in campo detenuti, giornalisti e associazioni

Lo sport diventa occasione di incontro e dialogo all’interno della casa circondariale di Sollicciano, dove ha preso il via il torneo promosso dall’Uisp Firenze e dedicato alla memoria di Nicola Zuppa, storico educatore degli istituti penitenziari fiorentini. L’iniziativa nasce per valorizzare il ruolo sociale dello sport e per creare momenti di relazione tra il mondo esterno e la realtà carceraria.

Zuppa è stato per molti anni una figura di riferimento nel sistema penitenziario fiorentino, impegnato nel favorire percorsi di mediazione, integrazione e dialogo con la popolazione detenuta. Il torneo rappresenta quindi anche un omaggio alla sua attività educativa e al lavoro svolto nel promuovere opportunità di confronto e crescita.

La prima partita: Ussi Toscana batte la Solliccianese

Il torneo si è aperto sabato 28 febbraio con la sfida tra Ussi Toscana, la squadra dei giornalisti sportivi, e la Solliccianese, formazione composta interamente da detenuti dell’istituto penitenziario.

La partita è stata combattuta e ricca di emozioni. La Solliccianese era riuscita inizialmente a portarsi sul 3-0, ma la squadra dell’Ussi Toscana ha reagito recuperando lo svantaggio e chiudendo il primo tempo sul 4-4. Il match si è concluso con la vittoria dell’Ussi Toscana per 5-4.

A segno per la squadra dei giornalisti sono andati Nifosì, autore di una doppietta, Mauro, Del Corona e Mazzoni. All’incontro ha assistito anche il presidente regionale dell’Ussi Franco Morabito.

Lo sport come ponte tra dentro e fuori

Il torneo vuole sottolineare il valore dello sport come strumento di inclusione e come occasione di confronto tra persone con storie e percorsi di vita differenti.

“Lo sport sa fare anche questo: creare relazione, rompere distanze, restituire umanità – ha commentato Sara Meini, coordinatrice della squadra –. Per noi è calcio, passione, sfida. Ma è anche, e soprattutto, un ponte tra dentro e fuori, tra chi ha sbagliato e chi prova a ricominciare”.

Meini ha evidenziato come alcune partite non si esauriscano al fischio finale, ma continuino a vivere nel significato umano e sociale che riescono a generare.

Oltre alla Solliccianese e all’Ussi Toscana, il torneo coinvolge anche diverse realtà del territorio: l’Istituto superiore Leonardo da Vinci, il Palazzo Vecchio Football Club, San Michele Progetto Dentro Fuori, il Circolo Rondinella del Torrino e i Vigili del Fuoco. Un insieme di squadre che rappresenta simbolicamente la collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to