Prato, maxi sequestro di hashish: tre arresti dopo il blitz della Squadra Mobile
15/04/2026
Un’operazione antidroga di ampia portata ha portato la Squadra Mobile di Prato a sequestrare oltre 83 chili di hashish e ad arrestare tre uomini, fermati durante quello che gli investigatori ritengono essere un importante scambio di stupefacente destinato al mercato locale. Il blitz, eseguito nella serata dell’11 aprile, si inserisce nell’attività di contrasto al narcotraffico condotta sul territorio pratese e ha preso forma al termine di un’attenta fase di osservazione, sviluppata a partire da informazioni ritenute attendibili sull’arrivo in città di un carico particolarmente consistente.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sostanza sarebbe stata trasportata attraverso un furgone apparentemente anonimo, al cui interno era stato ricavato un vano occulto progettato per sfuggire ai controlli. Gli arrestati sono un cittadino italiano di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, un cittadino albanese di 31 anni e un cittadino marocchino di 20 anni, questi ultimi regolari sul territorio nazionale e incensurati. La loro posizione, come previsto dalla legge, dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento e resta ferma la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
Il pedinamento, l’incontro nei boschi e il blitz degli investigatori
L’operazione ha avuto origine da un’attività investigativa che, in tempi rapidi, avrebbe consentito di verificare la fondatezza di alcune notizie relative a un trasporto di droga diretto verso la provincia. Gli agenti si sono appostati per diverse ore, fino a individuare un’autovettura sospetta che avrebbe preso contatto con un uomo a bordo del furgone. Da lì è iniziato un pedinamento particolarmente delicato, condotto con cautela lungo una strada secondaria nella zona boschiva della località La Briglia.
In un’area appartata, nascosta dalla vegetazione e favorita dall’oscurità della sera, i poliziotti hanno osservato da vicino le fasi del presunto scambio. I tre uomini, convinti di trovarsi lontani da occhi indiscreti, avrebbero cominciato il trasferimento dello stupefacente dal furgone all’auto. A quel punto è scattato l’intervento della Squadra Mobile, che aveva già predisposto il contenimento dell’area per evitare vie di fuga.
I tre avrebbero tentato di dileguarsi a piedi tra gli alberi e la vegetazione, approfittando del buio, ma sarebbero stati raggiunti e bloccati dopo un breve inseguimento. La dinamica descrive un’operazione costruita con precisione, nella quale il momento dell’irruzione è stato preceduto da una fase di osservazione ritenuta decisiva per cogliere i sospettati nel pieno dell’attività contestata.
Il vano segreto nel furgone e il sequestro di quasi 84 chili di hashish
La parte più significativa dell’intervento è emersa durante la perquisizione del mezzo. All’interno del furgone gli investigatori hanno infatti individuato un vano nascosto, realizzato con particolare accuratezza e dotato di un sistema di apertura congegnato in modo da rendere difficile l’individuazione immediata del carico. È proprio da lì che sarebbe emersa la parte più consistente dello stupefacente.
Nel complesso sono stati sequestrati quasi 84 chili di hashish, suddivisi in circa 800 panetti: oltre 64 chili erano ancora custoditi nel nascondiglio ricavato nel furgone, mentre quasi 20 chili sarebbero già stati trasferiti agli acquirenti al momento dell’intervento. Insieme alla droga, la polizia ha rinvenuto 4.295 euro in contanti e diversi telefoni cellulari nella disponibilità dei fermati. Le successive perquisizioni domiciliari hanno inoltre portato al recupero di un ulteriore dispositivo telefonico criptato nell’abitazione dell’uomo italiano.
Alla luce del quantitativo sequestrato, ritenuto incompatibile con un uso personale e considerato dagli inquirenti destinato alle piazze di spaccio del territorio, i tre uomini sono stati arrestati per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309 del 1990 e condotti presso la casa circondariale di Prato. In sede di convalida, la Procura ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la custodia cautelare in carcere. L’operazione, per dimensioni del sequestro e modalità di esecuzione, rappresenta uno dei colpi più rilevanti inferti di recente al traffico di stupefacenti nella provincia pratese.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.