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Prato, i Concerti di Primavera tra Berio, Ravel e Respighi con Napoli e Farinelli

14/04/2026

Prato, i Concerti di Primavera tra Berio, Ravel e Respighi con Napoli e Farinelli

La stagione dei Concerti di Primavera a Prato prosegue con un appuntamento che unisce ricerca musicale, suggestioni popolari e un equilibrio raffinato tra voce e pianoforte. Il 16 aprile, sul palco del Teatro Politeama Pratese, il mezzosoprano Lucia Napoli e il pianista Filippo Farinelli daranno forma a un programma costruito con attenzione quasi artigianale, dove ogni brano dialoga con il successivo in una trama che attraversa geografie e tradizioni differenti.

La proposta musicale si distingue per una struttura poco convenzionale, capace di alternare repertori e linguaggi con una coerenza interna che emerge proprio dal contrasto tra le diverse ispirazioni. Le pagine vocali di compositori come Daniel-Lesur, Ravel e Respighi si intrecciano con gli interventi pianistici tratti dai Six Encores di Luciano Berio, creando una sequenza che accompagna l’ascoltatore lungo un percorso sonoro ricco di sfumature.

Un viaggio musicale tra tradizioni popolari e scrittura colta

Il cuore del programma risiede nella capacità di mettere in relazione la musica colta del Novecento con le radici popolari da cui molti compositori hanno tratto ispirazione. Le Chansons Cambodgiennes di Daniel-Lesur aprono una finestra su sonorità lontane, mentre le Cinq Mélodies populaires Grecques e le Deux Mélodies Hébraïques di Ravel restituiscono un’immagine musicale che rielabora materiali tradizionali con estrema eleganza.

Accanto a queste, le Quattro Liriche di Respighi, su testi di poeti armeni, aggiungono una dimensione ulteriore, in cui la vocalità si fa veicolo di una memoria culturale profonda. Il risultato è un itinerario che non si limita a presentare brani isolati, ma costruisce un dialogo continuo tra culture, lingue e sensibilità diverse, affidato all’interpretazione di due musicisti capaci di valorizzarne ogni dettaglio espressivo.

Il ruolo di Berio e l’equilibrio della serata

A tenere insieme l’intero impianto musicale sono le incursioni pianistiche di Luciano Berio, distribuite lungo il programma come punti di connessione e di respiro. I brani tratti dai Six Encores – da Brin a Feuerklavier – non rappresentano semplici intermezzi, ma elementi strutturali che contribuiscono a definire il ritmo della serata, introducendo cambi di atmosfera e offrendo al pianoforte uno spazio autonomo di espressione.

Il percorso si chiude con le Quattro Canzoni popolari del 1947, una delle prime opere di Berio, già capace di anticipare quella sensibilità verso il materiale popolare che troverà piena maturazione nei celebri Folk Songs. In questa scelta finale si coglie il senso complessivo del concerto: un omaggio alla tradizione filtrata attraverso uno sguardo contemporaneo, capace di rinnovare senza perdere il legame con le radici.

L’appuntamento è fissato per le ore 21, con ingresso a pagamento e biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro Politeama Pratese e online. Un’occasione che si rivolge a un pubblico attento, interessato a una proposta musicale che privilegia la qualità della scrittura e la profondità dell’ascolto, in una dimensione che restituisce al concerto il suo valore di esperienza condivisa e consapevole.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to