Prato celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato
13/04/2026
Prato ha celebrato il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con una cerimonia ospitata nel Teatro D’Annunzio del Convitto Nazionale Statale Cicognini, uno degli spazi più rappresentativi della città sotto il profilo storico e culturale. La scelta della sede ha dato all’appuntamento un tono particolarmente solenne, accompagnando una mattinata che ha riunito autorità istituzionali, rappresentanti del territorio e cittadini attorno a un momento di riconoscimento pubblico del lavoro svolto ogni giorno dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato.
Alla cerimonia hanno preso parte circa centocinquanta persone, tra cui il prefetto di Prato Michela Savina La Iacona, insieme ad altre figure istituzionali del territorio. Il cuore dell’incontro è stato il richiamo al valore del servizio quotidiano assicurato alla collettività, in una cornice che ha unito il bilancio dell’attività svolta, il riconoscimento del merito professionale e una forte attenzione al rapporto con la cittadinanza.
Il bilancio del Questore e il valore della collaborazione sul territorio
Nel suo intervento, il questore Marco Basile ha ripercorso i principali risultati conseguiti dalla Polizia di Stato nel corso dell’ultimo anno, soffermandosi non soltanto sugli aspetti operativi, ma anche sul senso profondo del lavoro di prossimità svolto sul territorio. Al centro del suo discorso è emersa una visione del servizio di sicurezza come presenza costante, fatta di impegno, responsabilità e capacità di relazione con la comunità locale.
Particolare rilievo è stato dato anche alla collaborazione tra le diverse forze di polizia, statali e locali, impegnate nella tutela dell’ordine pubblico e nel controllo del territorio sotto il coordinamento della Prefettura. Un passaggio che ha restituito l’immagine di un sistema fondato sulla sinergia operativa, elemento essenziale in un contesto urbano dove la prevenzione e la tempestività degli interventi richiedono coordinamento e continuità d’azione.
Il riferimento alla sicurezza collettiva è stato accompagnato dal ringraziamento rivolto agli operatori della Polizia di Stato, chiamati ogni giorno a misurarsi con esigenze differenti, dalla prevenzione dei reati alla gestione delle emergenze, fino al presidio ordinario dei luoghi e delle relazioni che definiscono la vita della città.
Riconoscimenti, musica e storie di servizio alla città
Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato quello dedicato alla consegna dei riconoscimenti al personale distintosi in operazioni di polizia che hanno messo in luce professionalità, dedizione e spirito di servizio. Un passaggio particolarmente sentito, perché capace di dare volto concreto a valori che nelle celebrazioni istituzionali rischiano talvolta di restare astratti, mentre qui hanno trovato espressione in percorsi e gesti riconoscibili.
La mattinata è stata arricchita anche dall’esibizione di alcuni studenti del Convitto Cicognini, che hanno proposto brani musicali eseguiti con violino e flauto, accompagnati da chitarra e pianoforte. Un contributo apprezzato dai presenti, capace di inserire nella cerimonia un momento di partecipazione autentica e di dialogo tra istituzioni e mondo della scuola.
Tra gli atti più intensi della giornata, il questore ha voluto omaggiare con targhe e doni floreali il dirigente della Divisione Anticrimine, prossimo alla pensione, e una cittadina pratese vittima di un furto, vicenda conclusa con l’individuazione del responsabile e il recupero della refurtiva grazie al rapido intervento di una volante e alla collaborazione dei militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. Un episodio che ha restituito, con immediatezza, il significato più concreto della tutela garantita sul territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to