Prato, armi clandestine e droga: doppio arresto della Polizia di Stato
22/03/2026
Un’attività investigativa sviluppata nel tempo ha condotto la Polizia di Stato a un’operazione che ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di armi, sostanze stupefacenti e denaro contante. L’intervento, eseguito nelle prime ore del 25 marzo, rappresenta l’esito di un lavoro articolato della Squadra Mobile, che ha raccolto elementi progressivamente consolidati attraverso servizi di osservazione e controllo sul territorio.
Indagini e perquisizione: ricostruzione dell’attività investigativa
L’attenzione degli investigatori si era concentrata su un uomo di 28 anni, cittadino albanese, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e presente irregolarmente sul territorio nazionale. Gli accertamenti avevano fatto emergere la presunta disponibilità di armi da fuoco detenute illegalmente e nascoste all’interno dell’abitazione situata nel territorio di Vernio.
Le verifiche condotte attraverso appostamenti e pedinamenti hanno consentito di delineare un quadro ritenuto compatibile con attività illecite, portando gli operatori a intervenire con una perquisizione domiciliare mirata. L’accesso all’abitazione ha dato avvio a un’ispezione approfondita, estesa anche alle pertinenze, che ha permesso di individuare materiale nascosto in diversi punti dell’immobile.
Sequestri e sviluppi dell’operazione
Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta, sul tetto dell’abitazione, una borsa contenente circa 30.000 euro in contanti, insieme a quattro pistole, di cui tre detenute illegalmente e una risultata oggetto di furto. L’attività ha inoltre portato al sequestro di circa 10 chilogrammi di marijuana, oltre a una modesta quantità di cocaina e a numerose munizioni custodite all’interno di un contenitore.
All’interno dell’appartamento sono stati trovati anche documenti ritenuti contraffatti, sottoposti a sequestro per ulteriori verifiche. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, le operazioni si sono estese anche a Montecatini Terme, dove, presso il domicilio di una donna di 37 anni, è stato rinvenuto un bossolo compatibile con le armi sequestrate, elemento che ha portato al suo coinvolgimento nell’indagine.
Al termine delle procedure, i due indagati sono stati trasferiti presso le case circondariali di Prato e Firenze, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La loro posizione sarà oggetto di valutazione nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale accertamento definitivo.
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