Museo di Palazzo Pretorio, dodici anni tra arte e creatività per i più piccoli
07/04/2026
Dodici anni dalla riapertura rappresentano per il Museo di Palazzo Pretorio non soltanto una ricorrenza simbolica, ma l’occasione per rafforzare il proprio rapporto con il pubblico, in particolare con le nuove generazioni. Domenica 12 aprile il museo celebra questo traguardo con un’iniziativa pensata per le famiglie e per i bambini dai 6 ai 10 anni, proponendo un laboratorio creativo che unisce scoperta, gioco e narrazione.
L’appuntamento, in programma dalle 16 alle 18, si inserisce nel percorso educativo che da tempo accompagna l’attività del museo, orientato a rendere accessibile il patrimonio artistico attraverso linguaggi capaci di coinvolgere anche i visitatori più giovani. La scelta di dedicare la giornata a un’esperienza partecipativa conferma la volontà di trasformare la visita in un momento attivo, in cui osservazione e immaginazione si intrecciano.
Dorando, la mascotte che guida i piccoli visitatori
Protagonista dell’iniziativa sarà Dorando, la nuova mascotte del museo, un personaggio ideato per accompagnare i bambini lungo il percorso espositivo. Attraverso questa figura, il museo introduce una modalità di fruizione più immediata e coinvolgente, capace di creare un dialogo tra i più piccoli e le opere, stimolando curiosità, emozioni e attenzione verso i dettagli.
Dorando non si limita a essere un elemento decorativo o narrativo, ma diventa un vero e proprio filo conduttore che guida l’esperienza. Seguendo le sue tracce, i partecipanti esploreranno le sale del museo, entrando in contatto con la storia della città e con il patrimonio artistico in modo graduale e accessibile. Il percorso è pensato anche in chiave tattile, per favorire un approccio sensoriale e diretto alla conoscenza.
Dal museo al fumetto, un’esperienza creativa
Dopo la fase di esplorazione, l’attività proseguirà in aula didattica, dove i bambini saranno invitati a trasformare quanto osservato in una narrazione personale. Ogni partecipante realizzerà infatti una storia a fumetti ispirata a Dorando, rielaborando in chiave creativa le suggestioni raccolte durante la visita.
Il laboratorio punta così a sviluppare non solo la capacità di osservazione, ma anche quella di raccontare e interpretare, offrendo ai bambini strumenti per esprimere la propria visione dell’esperienza museale. Il passaggio dall’osservazione alla produzione creativa diventa un momento centrale, in cui l’arte non viene percepita come qualcosa di distante, ma come un linguaggio con cui interagire.
La celebrazione del dodicesimo anniversario assume quindi un significato che va oltre la semplice ricorrenza: è un invito a vivere il museo come spazio aperto, dinamico, capace di accogliere e stimolare pubblici diversi. In particolare, l’attenzione rivolta ai più piccoli conferma una direzione chiara, quella di costruire un rapporto duraturo con le nuove generazioni, trasformando ogni visita in un’esperienza che unisce conoscenza, partecipazione e creatività.
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