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Bandiera ladina, Guglielmi annuncia una norma entro l’anno per disciplinarne l’utilizzo

29/03/2026

Bandiera ladina, Guglielmi annuncia una norma entro l’anno per disciplinarne l’utilizzo

La Regione punta a definire entro la fine dell’anno un quadro normativo chiaro per valorizzare e regolare l’uso della bandiera ladina. A intervenire sul tema è l’assessore regionale Luca Guglielmi, che ha affrontato una questione tornata al centro del confronto istituzionale dopo il recente dibattito sulla disciplina del simbolo rappresentativo delle comunità ladine.

Nelle parole dell’assessore emerge la volontà di superare le incertezze interpretative emerse finora, attraverso un intervento legislativo capace di fissare criteri precisi per l’esposizione della bandiera. L’obiettivo dichiarato è quello di riconoscere in modo più definito un simbolo che, secondo Guglielmi, appartiene a una tradizione consolidata, condivisa e mai vissuta come elemento di contrapposizione.

Una legge per chiarire l’uso della bandiera ladina nei territori interessati

Guglielmi ha spiegato che, a seguito della mozione approvata sul tema, sono emersi elementi di natura tecnica e giuridica che rendono necessario un intervento più puntuale. Per questa ragione la Giunta regionale è al lavoro su un disegno di legge che abbia la funzione di incentivare le Province di Trento e Bolzano a utilizzare la bandiera ladina nelle aree in cui la presenza della comunità ladina è riconosciuta dalla normativa vigente.

Il progetto normativo nasce dunque con l’intento di fornire una base certa all’esposizione del simbolo, evitando interpretazioni frammentate e creando una cornice coerente con l’ordinamento attuale. Secondo quanto indicato dall’assessore, il lavoro in corso mira anche a tenere conto degli aspetti tecnico-amministrativi necessari per rendere effettiva questa possibilità.

Val Gardena, Val Badia e Val di Fassa al centro della valorizzazione del simbolo

Tra le aree richiamate in modo esplicito figurano Val Gardena, Val Badia e Val di Fassa, territori in cui la presenza ladina rappresenta un elemento identitario rilevante dal punto di vista storico, linguistico e culturale. L’intenzione della Regione è definire un impianto che consenta l’esposizione della bandiera ladina, già individuata anche sotto il profilo cromatico, ogni volta in cui vengano esposte anche le bandiere delle singole Province.

Il passaggio richiamato da Guglielmi sottolinea la volontà di inserire il simbolo ladino all’interno di una cornice ordinata e rispettosa dei regolamenti vigenti, senza forzature ma con un riconoscimento esplicito della sua funzione rappresentativa. Per arrivare a questo risultato, l’assessore ha evidenziato la necessità di un approfondimento legislativo costruito anche con il contributo dei dirigenti competenti.

La dichiarazione dell’assessore regionale riporta quindi il confronto su un terreno istituzionale concreto, con la prospettiva di trasformare il dibattito in una disciplina definita. La bandiera ladina, in questa impostazione, non viene trattata soltanto come simbolo identitario, ma come elemento da inserire in un sistema normativo capace di riconoscerne il valore e regolarne l’utilizzo in modo uniforme.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.